Sannazzaro, terreno cede stop ai lavori nel piazzale
Trenta carrozze e landò a passeggio sulle rive del Po: oggi il Gruppo Italiano Attacchi, in collaborazione con il ristorante "Peccati di gola" e la Pro Loco di Pieve del Cairo, organizza una passerella di carrozze sportive trainate da uno e più cavalli lungo gli argini del Po. La sfilata è prevista a dalle 9,30 con ritrovo alla frazione Gallia; quindi un passaggio anche nelle vie del centro di Pieve del Cairo dove, alle 11, sarà offerto un buffet nella piazza Corte Grande. L'incontro si chiuderà con un meeting gastronomico e le relative premiazioni al ristorante "Peccati di gola" previsto per le ore 13. L'appuntamneto consentirà un tuffo nel passato, quando i mezzi di trasporto erano trainati da cavalli. (p.c.)SANNAZZARO Il terreno è a rischio cedimenti e si fermano i lavori di sistemazione di piazzale Mainoli. C'è un'amara sorpresa sotto gli asfalti dell'area di quasi 5mila metri quadrati su cui Eni ha avviato, quali compensazioni ambientali convenute con il comune per i nuovi impianti Est, una radicale riqualificazione per un intervento da 366mila euro. La sorpresa è rappresentata dalla probabile scarsa staticità del sottofondo della piazza o, almeno, di alcune porzioni di essa; problemi riscontrati dall'impresa che esegue le opere per conto di Eni, e problemi che ora vanno valutati nella loro effettiva entità. Tali comunque da ritenere necessario il blocco momentaneo dei lavori ed aprire una vera e propria valutazione tecnica, con relativi carotaggi del terreno, per una verifica dello stato di assestamento del sottofondo. Un inconveniente certo inatteso, verificatosi durante le opere di scorticamento degli asfalti del piazzale, in particolare quando un autotreno addetto al trasporto degli inerti di risulta sarebbe sprofondato in una "sacca" creatosi sotto il suo peso. Del resto, l'area di piazzale Mainoli, destinata a diventare per metà superficie parcheggio per auto e per l'altra metà area ludica per spettacoli all'aperto, è da sempre zona soggetta a possibili assestamenti, formata per gran parte da materiali inerti usati da riempimento. Quando l'intera zona si trasformò da industriale (era sede della storica riseria Cardàna) in area pubblica, i laterizi del fabbricato vennero triturati e compattati al precedente terreno: un intervento certamente decisivo per il recupero dell'area, ma forse insufficiente per garantire la necessaria compattezza. E ora? Il sindaco Giovanni Maggi è deciso: «Sono pienamente d'accordo con la necessità di verificare con una serie di sondaggi la stabilità del sottofondo; perderemo forse una o due settimane di tempo, ma è fondamentale che il comune disponga della massima certezza che le opere programmate siano realizzate su di un fondo stabile, sicuro e consolidato. Vogliamo che la futura area spettacoli di Sannazzaro, una dotazione importante per le qualità di vita della città, venga realizzata su fondamenta stabili». Qualche problema si era già verificato nel recente passato. Nel 2013 c'era stato un primo vistoso cedimento nell'area centrale del piazzale. In precedenza c'era il cedimento di parte della scarpata che scivola verso il torrente Erbognetta. «Le opere previste – conclude Maggi – potranno anche essere ritardate, ma è essenziale che poi si svolgano nell'assoluta sicurezza». Paolo Calvi