Ecco la “rivoluzione” del 730
ROMA È stato atteso e rimandato a lungo, ma il primo pacchetto di decreti attuativi della delega fiscale arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri il prossimo 21 aprile. Dovrebbe trattarsi però di una tranche di provvedimenti limitata rispetto a quanto inizialmente previsto. Se la data è infatti certa - ad annunciarla è stato il premier in persona - sui contenuti nulla è ancora definitivo. Ad essere esaminati dovrebbero essere i testi sulla fatturazione elettronica anche tra privati e sul ruling e la fiscalità internazionale, per bloccare cioè il meccanismo di spostamento fittizio dei profitti delle imprese in Paesi a bassa tassazione. Prima dell'estate è previsto il secondo pacchetto di decreti, quello che dovrebbe risultare più pesante ed impegnativo e che dovrebbe inglobare anche il testo finale sulle sanzioni, che a dicembre scorso ha scatenato infinite polemiche per la norma ribattezzata «salva-Berlusconi». Per i contribuenti è però un'altra l'ora X ormai prossima. Dal 15 aprile scatterà infatti la rivoluzione 730 e sul sito delle Entrate sarà a disposizione il modello di dichiarazione precompilata, che potrà essere accettato o modificato on-line direttamente da lavoratori e pensionati interessati. Un'innovazione importante che però, secondo un sondaggio Confesercenti-Swg, saranno pochi a sfruttare: solo il 25% dei contribuenti se ne occuperà infatti da solo, mentre quasi il doppio (47%) continuerà a rivolgersi al Caf e il restante 28% chiederà aiuto al commercialista.