Il Papa a mafiosi e corrotti «Pentitevi, è il momento»

di Fiammetta Cupellaro wROMA Sarà un Giubileo globale, non concentrato soltanto nel cuore della cristianità, Roma. Lo ha stabilito papa Francesco che ieri, davanti alla Porta Santa della basilica di San Pietro, ha consegnato al mondo la bolla "Misericordiae vultus" che indice il Giubileo straordinario e stabilisce le regole per ottenere l'indulgenza. Con lui, i rappresentanti ecclesiastici dei cinque continenti per sottolineare l'universalità di questo Anno Santo. Novità assoluta dell'evento, che inizierà l'8 dicembre e finirà il 20 novembre 2016 è che non ci sarà bisogno di arrivare a Roma per ottenere l'indulgenza dei propri peccati. Sarà dunque un Giubileo "decentrato". Il Papa ha chiesto che, in tutte le cattedrali delle diocesi della terra, venga istituita una "Porta Santa" come «segno di comunione di tutta la Chiesa». Ma nel documento, una sorta di "mini enciclica" firmata da papa Francesco, c'è un passaggio fondamentale: un appello chiaro «agli uomini e alle donne che appartengono ad un gruppo criminale, qualunque esso sia. Per il vostro bene vi chiedo di cambiare vita. Questo è il momento!» L'appello del Pontefice è che il senso del Giubileo, dedicato alla misericordia, possa giungere davvero a tutti. Criminalità, ma anche corruzione definita da Bergoglio «piaga putrefatta della società» considerata dal capo della Chiesa «un peccato grave che grida verso il cielo». Ai corrotti sono rivolte le parole più forti della bolla papale. «La corruzione impedisce di guardare al futuro con speranza perché con la sua prepotenza e avidità distrugge i progetti dei deboli e schiaccia i più poveri». E ancora. «Se non la si combatte apertamente presto o tardi rende complici e distrugge l'esistenza». Un invito alla conversione formulato con parole nette da papa Bergoglio verso mafiosi, delinquenti e corrotti. Alla fine li ammonisce: «Non portiamo il denaro con noi nell'aldilà». Protagoniste del Giubileo straordinario saranno dunque tutte le chiese locali del mondo. Una circostanza che potrebbe portare ad un alleggerimento della pressione su Roma nella quale è previsto l'arrivo di 25 milioni di persone, tra fedeli e turisti. La bolla "Misericodiae vultus" su questo punto dà regole precise: il Giubileo con relative indulgenze avverrà sia a Roma che in tutte le diocesi. «La terza domenica di Avvento si aprirà la Porta Santa della cattedrale di Roma, la basilica di San Giovanni in Laterano. Successivamente si aprirà la Porta Santa delle altre basiliche papali» scrive Francesco. «Nella stessa domenica stabilisco che in ogni chiesa particolare si apra per tutto l'Anno Santo una uguale "Porta della Misericordia"». Poi l'istituzione dei "Missionari della Misericordia" che saranno inviati dal Papa in ogni continente. «Saranno i sacerdoti a cui darò l'autorità di perdonare anche i peccati che sono riservati alla sede apostolica perché sia resa evidente l'ampiezza del loro mandato». Il conto alla rovescia per il Giubileo di Francesco, da ieri, è ufficialmente iniziato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA