Serata jazz in bianco e nero con la big band di Angeleri

MORTARA C'è anche lo zampino di Gabriele Comeglio, eccellenza mortarese della musica, richiesto in tutto il mondo per le sue straordinarie doti di arrangiatore, nel progetto CDpM Europe Big Band che questa sera sarà protagonista al Jazz Festival Città di Mortara (Auditorium di Mortara, ore 21.15, ingresso 10 euro). Dopo un opening con il quartetto formato da Cinzia Roncelli (voce), Alberto Bonacasa (piano), Marcello Testa (contrabbasso) e Marco Zanoli (batteria) - che proporrà un repertorio di "American song-book", con brani resi celebri da Chet Baker, Carmen McRae, Frank Sinatra, Sarah Vaughan a altri – la parola passerà infatti alla CDpM Europe Big Band e al suo programma "Jazz in bianco e nero", incentrato sull'opera di due grandi band leader: Benny Goodman e Duke Ellington. «Questa Big Band deve moltissimo, dalla sua nascita in poi, a Gabriele Comeglio, vero genio dell'arrangiamento, esperto di filologia musicale, oltre che eccellente sassofonista – dice Claudio Angeleri, tra i fondatori del Centro Didattico produzione Musica di Bergamo in seno a cui questa big band è nata, docente della scuola e pianista della formazione – Negli anni '80 Comeglio è stato il primo italiano laureato al Berklee College of Music di Boston, oggi lavora come consulente Rai, ma lo chiamano in tutto il mondo come esperto di arrangiamenti e di big band. Sono orgoglioso di collaborare con lui, e questa big band è una delle migliori cose che abbiamo fatto insieme». Da quanto tempo dura la vostra collaborazione? «Sono vent'anni che lavoriamo fianco a fianco, in vari contesti, orechestrali e non. Ci scambiamo i ruoli, nel senso che a volte lui è arrangiatore, quando si tratta di big band, altre volte l'arrangiatore sono io, per formazioni più in piccolo. Insieme abbiamo fatto dischi con Charlie Mariano (già sassofonista di Charles Mingus), con Franco Ambrosetti e con Bob Mintzer: tutti grandi nomi del jazz internazionale». In questo concerto come vi siete divisi le parti? «Gli arrangiamenti sono tutti di Gabriele, che all'interno di quest'orchestra suona il sax, mentre io suono il piano. Oltre a noi, la big band è formata da studenti dei corsi di perfezionamento jazz del Centro Didattico produzione Musica di Bergamo curati da Sergio Orlandi a cui si aggiungono, in veste di solisti, altri docenti della scuola : Andrea Andreoli al trombone e Alessandro Bottachiari alla tromba». Cosa dà alla vostra orchestra la connotazione europea? «Il fatto che, abbiamo intessuto una serie di rapporti con altre realtà didattiche europee, tra Francia, Inghilterra, Malta e altri paesi, sia in ambito jazzistico che in ambito classico, attivando una sorta di Erasmus per gli allievi nostri e dei paesi con cui collaboriamo. Grazie a questo fermento sono nate all'interno della scuola ben quattro big band, tra le quali, la CDpM Europe Big Band è la punta di diamante». Chi sono gli allievi che suonano nell'orchestra? «Abbiamo 18 ragazzi dai 16 ai 30 anni, talmente bravi che con questa Big Band ci siamo già esibiti più di una volta al Blue Note di Milano». Cosa suonerete? «Da Benny Goodman a Duke Ellington e fino a Gershwin, con interventi di Simona Zambetti, nostra studentessa trentaquattrenne dalla voce straordinaria». (m.pizz.)