Torture al G8, Renzi blinda De Gennaro

di Maria Berlinguer wROMA Renzi sconfessa Matteo Orfini e blinda De Gennaro. Il governo non ha alcun dubbio sulla qualità e la competenza» dell'ex capo della polizia oggi alla presidenza di Finmeccanica, dice cercando di chiudere le polemiche e i dubbi sulla permanenza di De Gennaro alla guida di una delle maggiori società pubbliche. Ma l'intervento diretto del premier segretario non basta a far cambiare idea al presidente del Pd, il primo a chiedere le dimissioni di De Gennaro dopo la condanna della corte Europea dell'Italia per le torture inflitte a Genova ai manifestanti del G8. «Resto della mia idea, il cambiamento che il Pd sta promuovendo nel Paese non può fermarsi di fronte ai soliti noti», ribatte un tweet di Orfini. Nel giorno in cui alla Camera si cerca di far approvare a tempo di record l'introduzione del reato di tortura e vengono inasprite le pene per i pubblici ufficiali che ora rischiano fino a 15 anni di carcere se commettono il reato, è ancora il caso De Gennaro a tenere banco in politica. E a dividere il Pd. Renzi, che ha confermato De Gennaro a Finmeccanica appena qualche mese fa, a rimuoverlo non ci pensa proprio. E lo dice chiaramente, con 24 ore di ritardo. Quello che è accaduto a Genova durante il G8 «attiene a una pagina nera della storia del nostro paese ma se vogliamo affrontarla guardando al futuro la cosa più logica mi pare l'introduzione del reato di tortura, mi piacerebbe che si parlasse anche delle responsabilità dei politici, o che i politici si assumessero le loro responsabilità», dice Renzi. In difesa dell'ex capo della polizia si schiera anche Raffaele Cantone. «De Gennaro è stato indagato e assolto, L'assoluzione conta pure qualcosa, quindi non può pagare le responsabilità intere di una macchina nera, non mi piace che si possa utilizzare questa bruttissima vicenda per tirare sulla polizia», dice il capo dell'Anticorruzione. Non la pensa così Beppe Grillo che sulla sua nomina a Finmeccanica tira in ballo l'ex presidente della Repubblica. «Ora tutti vogliono cacciare De Gennaro da Finmeccanica ma chi lo ha messo lì non dovrebbe essere cacciato prima di lui? E chi ha avallato la scelta, come Napolitano, non dovrebbe essere chiamato a giustificarla e magari a lasciare l'incarico da senatore?», scrive sul suo blog il leader di M5S. «De Gennaro non si è nominato da solo, penso che chi lo ha nominato a Finmeccanica debba spiegare, non c'era bisogno di una sentenza europea per spiegare che il nostro Paese ha vissuto alcune notti cilene», rincara Nichi Vendola. E chiede una «riflessione» al governo e al presidente di Finmeccanica la segretaria dell Cisl, Annamaria Furlan che giudica «inquietanti» i fatti di Genova del 2001. Cicchitto (Ncd), Sel e grillini intanto sparano anche su Alfonso Sabella. «Orfini nel suo giacobinismo di ritorno perché non chiede anche le dimissioni dell'assessore Sabella che allora a Genova era sovraintendente alla struttura di Bolzaneto dove avvennero episodi gravissimi e vergognosi», chiede Cicchitto. «Ricordo a chi mi attacca che sono l'unico del G8 che non solo ha rinunciato alla prescrizione ma che si è opposto alla archiviazione, chi mi attacca vada in procura», replica Sabella. ©RIPRODUZIONE RISERVATA