Vistarino, lavoratore accusato dal titolare Il giudice lo assolve
VISTARINO Il datore di lavoro, titolare di una ditta di trasporti con sede a Landriano, l'aveva denunciato per appropriazione indebita di un telefono cellulare e di una tessera magnetica che serve per entrare nel deposito dell'azienda. Ma ieri mattina il giudice del Tribunale di Pavia Manila Raciti ha assolto dall'accusa Alessandro Licciardi, 40 anni, difeso dall'avvocato Federica Ramaioli di Pavia. Il 19 novembre del 2010 Licciardi, che era alle dipendenze della ditta di proprietà di Cono Catarozzo era rimasto coinvolto in un incidente stradale in provincia di Milano. Soccorso dal 118 era stato trasportato all'ospedale San Paolo dove era stato poi raggiunto dal titolare che aveva recuperato il furgone e le chiavi. In quella sede non aveva invece richiesto la restituzione del telefonino aziendale e del badge che apre il cancello del parcheggio dei dipendenti. Tuttavia il 22 dicembre, quasi un mese dopo, il titolare insieme a tre persone si è presentato a casa del Licciardi a Vistarino pretendendo la restituzione degli oggetti di proprietà della ditta. Stando alla querela che il dipendente ha presentato, e che è ancora pendente davanti all'autorità giudiziaria, i quattro uomini avrebbero usato le maniere forti. Sta di fatto che il mattino seguente Catarozzo ha presentato una querela per appropriazione indebita contro il suo dipendente. E nel corso del processo ha sostenuto di aver spedito numerose raccomandate senza ricevere risposta. Raccomandate che però non sono state prodotte in aula. La difesa ha sostenuto non solo che non vi fosse traccia delle richieste scritte, ma che non vi fosse neppure alcun accordo che prevedesse la restituzione in caso di malattia o assenza dal lavoro. Licciardi non avrebbe dunque manifestato alcuna intenzione di appropriarsi dei beni della ditta nè di ottenere un ingiusto profitto. (m.g.p.)