Progetto per un forno crematorio
VIGEVANO Il servizio di illuminazione elettrico votiva e la costruzione di un forno crematorio in città. Sono le due attività che la giunta vuole aggiungere alle competenze già attribuite all'Azienda speciale multiservizi Vigevano. La delibera che propone la modifica dello Statuto di Asmv arriverà lunedì sera in consiglio comunale. L'illuminazione votiva è attualmente in capo ad Asm, l'ex-municipalizzata, e su questo punto ci saranno polemiche in consiglio comunale. Lo anticipa Carlo Pizzi, consigliere comunale di Civiltà Vigevanese e alleato di Valerio Bonecchi (con i socialisti) alle prossime comunali. «Quando avevamo chiesto di spostare il servizio di trasporto e onoranze funebri (Tof) da Asm alla Multiservizi, la maggioranza ci aveva risposto che non era possibile, perché la Tof è un servizio commerciale e non può restare in mano pubblica – sottolinea Pizzi –. Adesso, invece, senza problemi, si propone si spostare dall'Asm all'Asmv il servizio di illuminazione votiva che certamente ha un valore commerciale e rende all'azienda. Sono scelte inspiegabili». Circa il forno crematorio al cimitero, il presidente dell'Asmv, Guido Broich, spiega che è un progetto embrionale: «E' un idea prospettica che per ora trova un limite in termini di chilometraggio (i forni crematori sono "contingentati" in base alla legge regionale, ndr) ma avrebbe una grande utilità in termini di domanda. La Regione potrebbe anche cambiare idea sui chilometraggi, perché le liste d'attesa per i forni crematori esistenti sono davvero molto lunghe». (d.a.)