Facchin: «L’obiettivo è ancora finire a 76 punti»
Sarà il fischietto bolognese Alessandro Prontera a dirigere domenica prossima alle ore 16 la sfida lombarda tra Pavia e Renate della quindicesima di ritorno del girone A di Lega Pro. Il 32enne arbitro emiliano alla seconda stagione in Can C è alla sua sedicesima gara in questa stagione in Lega Pro e per la settima volta dirigerà nel girone A. Sarà affiancato dagli assistenti Samuele Garavaglia di Novara e Gamal Moktar di Lecco.PAVIA Fra i pali del Pavia c'è un Davide Facchin che lo scorso anno, insieme a Pederzoli, la serie B l'ha sfiorata perdendo i play off contro la Pro Vercelli dove giocava Andrea Rosso. Come analizza la frenata azzurra del Pavia con due punti nelle ultime tre gare. «All'inizio del campionato guardando, il calendario, poteva essere messa in conto una sconfitta a Cremona. Quello che ci è mancato è una vittoria nelle tre trasferte precedenti: Arezzo, Sassari e Gorgonzola – analizza a freddo il portiere del Pavia –. Con almeno due punti in più oggi vedremmo la classifica diversamente, anche se non è certo finita. In Lega Pro a 76 punti si vincono i campionati, noi ne abbiamo conquistati 61 sul campo, anche se ne abbiamo 60 in classifica per il punto di penalizzazione, e siamo in linea per arrivare a quel traguardo. Se poi un avversaria ne fa 80 merito di quella squadra». Ormai da giocatore esperto della serie C Facchin fa un'analisi tra luci ed ombre di questo ritorno del Pavia. «Non nascondiamo qualche demerito per un calo fisico o mentale come può essere accaduto a Cremona, ma nell'arco della stagione tutte le formazioni hanno alti e bassi – sottolinea il numero uno azzurro –. E' capitato anche allo stesso Bassano che ora ha infilato sei vittorie di fila e qualche tempo fa sembrava essersi allontanato definitivamente da quella che era diventata una corsa a tre, tra noi, Alessandria e Novara. Certamente è più evidente, e pericoloso, magari raccogliere poco nelle ultime gare di stagione come è accaduto a noi in questo periodo perché poi tempo per recuperare non ce n'è più. Niente, però, ci è precluso – dichiara Davide Facchin –. Non vogliamo aggrapparci alla sfortuna, ma in questo ritorno non ricordo un solo episodio favorevole al Pavia. Quello che hanno avuto altre squadre, che hanno vinto anche quando non lo meritavano. Da Arezzo a Sassari per finire a Gorgonzola, bastava qualcosa che potesse far girare o decidere a nostro favore la gara e saremmo qui a fare altri discorsi». A parte i due gol presi a Cremona il Pavia ha trovato un equilibrio difensivo. «Qualche problema all'inizio di equilibrio c'era ma si è sistemato, anche se statisticamente pesano le 12 reti prese solamente con Novara e Pro Patria – vuole chiarire il portiere del Pavia –. Ora ci troviamo in un momento in cui dobbiamo solo pensare a fare tanti punti e poi solamente al termine di ogni gara vedremo cosa faranno le altre avversarie, ma senza farci prendere da conti e ansie. Provare ad avvicinarci a quota 76, una media di due punti a partita, è quello che ogni squadra che vuole vincere il campionato deve fare. Poi i conti si faranno tra cinque gare per tutti e capiremo come sarà andata e che cosa accadrà anche per il Pavia…Ma ora pensiamo solo al Renate». Enrico Venni