Colli, niente mail ai consiglieri «Non si fa politica da casa»
CILAVEGNA «Non si fa il consigliere comunale a domicilio», replica così il sindaco Giuseppe Colli all'opposizione che chiede all'amministrazione di utilizzare la posta elettronica per le comunicazioni. «Ho fatto opposizione per 15 anni e ho sempre chiesto e ricevuto copia degli atti: parlavo con i funzionari e con gli assessori, non stavo a casa ad aspettare le mail – continua Colli –. Il consigliere comunale ha dei diritti, ma il luogo in cui esercitare la funzione di consigliere è il Comune, non casa propria». Di altro avviso la minoranza: «Utilizzare i social network per comunicare con i cittadini e la posta elettronica per ricevere la documentazione ci sembra normale – commentano dalla lista civica "Cilavegna 2020" –. Le mail sono a costo zero e non fanno perdere tempo agli impiegati: la realtà decantata dal sindaco è quella degli anni 80-90. Pochi mesi fa ci era stata negata la trasmissione della diretta streaming delle sedute del consiglio comunale, forse al sindaco non piace la tecnologia». (ch.c.)