Cassazione, abusi sulla nipotina

PAVIA Il nonno di Vidigulfo condannato, in primo e secondo grado, per violenza sessuale sulla nipotina di 5 anni, aveva presentato ricorso alla Corte di Cassazione per chiedere che venisse rivista la pena. Al termine dell'udienza, celebrata ieri mattina a Roma davanti alla Suprema Corte, il procuratore generale ha chiesto il rigetto del ricorso del pensionato e la conferma della condanna in appello a tre anni e quattro mesi. Ma davanti alla Corte ieri si è presentato solo il legale della parte civile, l'avvocato Barbara Bertone che si era costituita dall'inizio del procedimento per conto della mamma della bambina. I giudici si sono riservati. I fatti risalgono al maggio del 2012 quando la nuora del pensionato aveva presentato querela. Verso la fine di aprile dello stesso anno dovendo sbrigare alcune commissioni, aveva suggerito alla piccola di salire al piano superiore dell'abitazione, nel quale vive la nonna. Invece la bambina fu intercettata sulle scale dal nonno, che vive in una dependance della casa. L'anziano la portò con sè nel capanno degli attrezzi. Ed è lì, attraverso una porta socchiusa, che la mamma potè assistere alla scena che da subito interpretò come un abuso sessuale. La piccola era in piedi davanti al nonno e non era possibile, secondo la madre, alcun fraintendimento di quella scena. Anche perché due anni prima si era verificato un episodio analogo per cui il pensionato, oggi 71enne, era stato indagato. La sua posizione però era stata archiviata. Fino alla nuova denuncia. E alla condanna. (m.g.p.)