Trappole per ciclisti Piste incomplete e asfalto da brividi

La Croce Rossa a Tromello per un corso di pronto soccorso in due serate. "Supporto vitale di base" è il tema del corso in due serate organizzato dalla biblioteca R.Burchi di Tromello in collaborazione con la Croce Rossa Italiana di Gambolò. Il programma del corso, che si terrà nelle serate del 20 e 23 aprile sempre alle ore 21 rispetta le normative della Croce Rossa Italiana in materia di attività formativa alla popolazione, sia come contenuti didattici che come monte ore.GROPELLO Lomellina, terra di ciclisti. Quasi ogni paese ha una società agonistica di amanti delle due ruote e poi per molti, anche nei piccoli centri, il caro vecchio velocipede è un mezzo di trasporto quotidiano, soprattutto nella bella stagione appena iniziata. Però è allarme per le condizione delle strade e per l'assenza sistematica di piste ciclabili soprattutto nei tragitti extra urbani. E le cadute, anche solo con ferite lievi, sono all'ordine del giorno. Oltre al tragico fatto dell'altro giorno a Cilavegna, dove un pensionato è morto dopo una caduta in bicicletta investito da un camion, sono già una cinquantina le persone cadute in bicicletta e soccorse dal 118 dall'inizio dell'anno. Contando che siamo solo all'inizio della bella stagione i numeri sono destinati ad aumentare. Così come la conta dei feriti. Un problema difficile da risolvere. Una delle zone più battute dai ciclisti, anche gli appassionati di corse che si allenano, è quella della Lomellina orientale. Un'area di pianura, ma mossa dai saliscendi che portano alla valle del Ticino. Garlasco, Gropello e Tromello sono spesso mete delle spedizioni dei ciclisti. Garlasco ha solo una ciclabile, in centro, ed ha abbandonato il progetto di quella verso la frazione Bozzola. Per andare verso il parco del Ticino invece si scende con la strada normale. A Gropello è in costruzione la nuova pista verso il cimitero, a Tromello non c'è nulla. E tanti grandi municipi come Garlasco negli anni hanno abbandonato i più ambiziosi progetti di ciclabile: Mortara voleva farla verso Parona ed anche a Gambolò si voleva costruire vie ciclabili, ma il progetto è stato abbandonato nel 2013. Nel mirino degli automobilisti spesso ci sono i ciclisti che viaggiano in grupponi. Ma è una guerra reciproca dato che gli amanti delle due ruote maldigeriscono gli automobilisti frettolosi di superare. E i rischi d'incidente si moltiplicano: «Un fenomeno che effettivamente è difficile da controllare, ma un problema vero per la sicurezza stradale – sottolinea il comandante della forza intercomunale di Tromello, San Giorgio ed Ottobiano Claudio Lucchelli – Qui non ci sono piste ciclabili e le strade di collegamento spesso sono strette, già solo con l'incrocio di due veicoli ci sono rischi, se c'è un gruppone di ciclisti è ancora peggio. L'anno scorso abbiamo rilevato un incidente con un ciclista in prognosi riservata». «E poi c'è da tenere conto che le strade sono in uno stato pessimo e pericoloso per i ciclisti stessi – aggiunge il comandante dei vigili di Gropello Luigi Orlandi – Chi viaggia non in fila indiana non rispetta il codice della strada, ma sanzionare è difficile: c'è un caso in Liguria dove un giudice ha accolto il ricorso di un gruppo di ciclisti multati perchè non in fila indiana». «Spesso le strade extraurbane sono inadatte al passaggio di molti veicoli, ed è un rischio non solo per chi va in bici, ma anche in moto» aggiunge il comandante di Mede e Mortara Davide Curti. «In Lomellina siamo all'anno zero per le piste ciclabili ed anche quelle che si sono spesso sono strette e realizzate con materiali scadenti, anche volendosi allenare lì non è possibile – spiega Fabio Alberti, presidente della Mapei Bike Delu di Albonese – E' anche vero però che molti di noi sono indisciplinati e viaggiano non in fila indiana». Sandro Barberis