Stop al centro estivo comunale, si va all’oratorio
CAVA MANARA «Il centro estivo comunale non deve essere sospeso». L'appello arriva dal gruppo di minoranza Insieme per Cava che domani darà inizio ad una raccolta firme per chiedere all'amministrazione Pini di «rivedere la decisione e di continuare a garantire un servizio che esiste dal 1986». Un servizio, sottolineano i consiglieri di opposizione, che «viene delegato fino a metà luglio agli oratori di Cava e Mezzana». «Una scelta negativa» per la minoranza che punta l'indice sul fatto che ai cittadini si impedisce di scegliere il servizio preferito. «Inoltre resteranno scoperte le ultime due settimane di luglio e la prima di agosto che lo scorso anno ha visto più di 50 iscritti – spiega il capogruppo Gianluca Lombardi -. In questo modo si finisce per mettere in difficoltà le famiglie con genitori che lavorano e che finora hanno sempre potuto contare su un servizio importante». Una decisione, dicono dall'opposizione, che non dipende da problemi di bilancio. «La giunta peraltro ha in previsione un pesante aumento delle tasse comunali – dice il capogruppo -. E' assurdo che non si pensi alle centinaia di bambini e ragazzi che hanno frequentato in questi anni il centro e che lo hanno apprezzato sia per la presenza di educatori professionalmente preparati sia per l'utilizzo di importanti strutture. E non regge la motivazione della nuova collaborazione con la parrocchia. In questi trent'anni vi è sempre stato lo sforzo, da parte di Comune e parrocchia, di garantire, ciascuno con la propria autonomia, il miglior servizio possibile e un aiuto alle famiglie per tutta l'estate». Difende invece la scelta dell'amministrazione il sindaco Michele Pini che parla di minori costi a carico delle famiglie e di un servizio migliorato per attività e orari. «Per il vecchio centro estivo l'esborso era di 23mila euro, a fronte di un incasso di 16mila – spiega il sindaco -. Poche le presenze, con picchi massimi di 21 iscritti negli ultimi tre anni, contro i 250 in media del grest. Quest'anno daremo alle parrocchie un contributo di 2500 euro e i soldi risparmiati finiranno a sostenere le famiglie con figli al centro diurno disabili». Il nuovo servizio, dice ancora Pini, coinvolgerà anche una sessantina di ragazzi adolescenti che faranno da animatori, il costo è di 25 euro a settimana, oltre a 25 euro per chi si ferma a pranzo, "prima era di 175 euro per due settimane". (st. pr.)