Code ai passaggi a livello Petizione a Garlasco

GARLASCO Al via la petizione promossa dall'amministrazione comunale su iniziativa partita dal gruppo "Noi per Garlasco" contro i ritardi provocati dai passaggi a livello che attraversano la città con incroci bloccati anche per mezz'ora. «L'assessore ai trasporti , Alessandro Maffei, ha già effettuato vari passaggi burocratici per rendere nota la propria contrarietà rispetto ai periodici episodi che tagliano il paese in due – spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Francesco Santagostino – da domani mattina sarà però possibile per tutti i cittadini firmare una petizione che ci aiuti a farci sentire un po' di più da Trenord e Ferrovie dello Stato, l'obiettivo è quello di chiedere ancora una volta l'ammodernamento di tecnologie dei tre passaggi a livello problematici, ovvero via Bozzole, via San Biagio e via Santa Lucia, dato che in via Borgo per fortuna c'è il cavalcavia che risolve il problema». Da domani dunque i garlaschesi potranno recarsi in Comune, all'Ufficio relazioni con il pubblico per apporre la propria firma alla petizione: sarà possibile firmare tutti i giorni dalle 9 alle 12 dal lunedì al sabato, ed il martedì e giovedì anche dalle 17 alle 18. «Facciamo un appello alla mobilitazione delle persone, specie di chi abita da un lato o dall'altro dei vari passaggi a livello – invita Santagostino - come gruppo consiliare cerchiamo di dare forza e peso ad un problema reale: il paese resta praticamente tagliato in due, con code lunghissime, disagi per tutti, ma soprattutto per la situazione di pericolo che si crea in casi di eventuali emergenze con ambulanze o mezzi di soccorso che perderebbero decine di minuti preziosi senza poter raggiungere il luogo di intervento con la rapidità necessaria». L'assessore Maffei da tempo si è rivolto a Ferrovie dello Stato e Trenord con lettere e telefonate, ma gli episodi continuano a ripetersi: la linea coinvolge anche altri Comuni, ai quali verrà inviata la petizione allo scopo di stimolarne la mobilitazione. «L'ammodernamento della nostra linea è urgente e fondamentale, gli impianti sono veramente molto datati, l'altro giorno addirittura una sbarra è rimasta a metà a causa dell'usura dei materiali di cui è composto il sistema – racconta Santagostino – coinvolgeremo anche gli enti politici superiori come Provincia e Regione sperando nel loro appoggio, ma prima di tutto vogliamo che la cittadinanza sia partecipe dell'iniziativa in modo massiccio». Maria Pia Beltran