Casa d’appuntamenti nel centro massaggi

Ha rubato generi alimentari al Bennet di Parona: i carabinieri hanno denunciato per furto aggravato e violazione delle norme sull'immigrazione un marocchino 38enne, senza fissa dimora, pregiudicato. Ha preso merce per un valore complessivo di 80 euro dagli scaffali, nascondendola sotto i vestiti. Ma gli addetti alla sorveglianza del centro commerciale se ne sono accorti, e hanno chiamato il 112. Dopo aver oltrepassato le barriere antitaccheggio, l'uomo è stato bloccato dai militari della stazione di Mortara.di Anna Mangiarotti wMORTARA Dietro la copertura del centro massaggi cinese, in corso Torino, c'era una casa di appuntamenti, frequentata soprattutto da pensionati. I carabinieri hanno denunciato per favoreggiamento della prostituzione un uomo di 44 anni, G.Z, agricoltore residente a Mortara, pregiudicato, che ha affittato l'alloggio, e X.J, cinese 49enne residente a Roncaro, nel Pavese, incensurata: era l'affittuaria dell'appartamento di fatto ceduto a una connazionale 38enne che riceveva i clienti. I massaggi venivano pubblicizzati anche su Internet, lasciando credere che la massaggiatrice fosse molto più giovane di quanto era in realtà. I militari della stazione di Mortara, coordinati dal capitano Rocco Papaleo, hanno individuato la casa a luce rosse durante un controllo a largo raggio sulla prostituzione di donne orientali, in abitazioni private della città. Hanno trovato la cinese 38enne, senza fissa dimora e incensurata, che si prostituiva nell'appartamento in una palazzina del quartiere San Pio. Le successive verifiche hanno permesso di accertare che era stata affittata dalla 49enne cinese. Quest'ultima poi l'aveva messa a disposizione della prostituta, per ricevere i clienti che la contattavano grazie a inserzioni pubblicate on-line. L'attività era stata avviata da poco tempo: i militari hanno identificato per ora dodici clienti, quasi tutti fra i 60 e i 75 anni, residenti in zona. Anche i vicini avevano segnalato lo strano via vai di uomini nell'alloggio, a tutte le ore. Le tariffe variavano fra i 20 e i 30 euro per gli incontri che iniziavano come massaggi e si trasformavano in prestazioni sessuali. Secondo le accuse, tutto avveniva in accordo con il proprietario dell'alloggio. Anche la 38enne cinese è stata denunciata, perché non aveva documenti di riconoscimento ed era irregolarmente presente sul territorio italiano. Il proprietario dell'alloggio era già stato denunciato per lo stesso reato un anno fa. Quando nel medesimo alloggio, i carabinieri avevano scoperto un centro cinese per massaggi, dove in realtà si prostituivano donne cinesi fra i 30 e i 40 anni, anche in quel caso pubblicizzato sui siti Internet. I carabinieri avevano denunciato anche altre quattro persone, tre donne e un uomo coinvolti, a vario titolo, nella gestione del "il centro benessere". Dove all'epoca lavoravano almeno cinque cinesi in qualità di massaggiatrici, ma senza qualifica professionale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA