«Troppi furti, telecamere guaste»
GENZONE Minoranza sul piede di guerra dopo l'ennesimo furto al bar del paese. «Chiediamo il ripristino del sistema di videosorveglianza che non funziona e non aiuta le forze dell'ordine ad individuare i colpevoli», dice il consigliere Renato Bonalda. I ladri sono entrati in azione la scorsa notte, passando dalla porta posteriore, visto che l'ingresso principale è stato protetto con piloni antisfondamento. Hanno divelto due macchinette e il cambiamonete, un bottino di circa 4mila euro. È scattato l'allarme, ma i malviventi hanno agito in una manciata di minuti, riuscendo a scappare nonostante la pattuglia dei carabinieri fosse arrivata immediatamente. «Dopo qualche ora – spiega Bonalda – si è determinato un principio di incendio, ha infatti preso fuoco il contatore, forse perché i ladri avevano manomesso l'impianto elettrico. Per poco non si è sfiorata la tragedia. Purtroppo questi episodi stanno diventando sempre più frequenti e la gente non si sente più sicura a casa propria». Fondamentale, dicono dall'opposizione, diventa il ruolo delle telecamere. «Ma non sono risultate funzionanti, compromettendo il lavoro delle forze dell'ordine», sostiene Bonalda. «In questo caso, come era avvenuto per il furto in municipio, i malviventi hanno tolto la corrente, disattivando le telecamere. Funzionano infatti quelle sul lato della strada che collega Corteolona a Copiano, la provinciale 31 – spiega il sindaco Giovanni Arioli –. Sono comunque sistemi vecchi di 15 anni, provvederemo quindi a trovare un'alternativa tecnica per aggiornare la strumentazione e impedire di togliere l'alimentazione. Per quanto riguarda la sicurezza, è stato approvata in consiglio una convenzione per il servizio di polizia municipale con Chignolo e altri Comuni per la presenza più massiccia la presenza delle forze dell'ordine sul territorio».