Riso Scotti, si dimette il presidente

di Carlo E. Gariboldi wPAVIA Annunciate da giorni, ieri sono arrivate le dimissioni del presidente Antonio Carta. Il manager che l'estate scorsa ha rivelato il titolo sportivo del volley femminile A2 di Pavia, non se ne va in punta di piedi. Ha scritto una lettera - che non è stata resa nota dalla società - nella quale fa riferimento a presunte minacce subite. Minacce di creditori? Per il momento anche questo è poco chiaro. Le ragazze della squadra di A2, dalla capitana Fernandinha, all'ultima entrata nel roster, da giovedì scorso sapevano dell'abbandono dell'ex numero uno della società. Il vice - Luca Cordella - aveva lasciato il Pavia volley da tempo. A portare avanti la Riso Scotti c'è, di fatto, un gruppo di volontari. Nei prossimi giorni i consiglieri di minoranza (con quote marginali 10-15%) dovrebbero convocare un consiglio di amministrazione per cercare un nuovo assetto. «Di fatto sarà il primo cda - spiegano al Palaravizza - perché non è mai stato convocato, quest'anno». Presidente e vice dimissionari, casse vuote, debiti da onorare. Sono questi i principali problemi da affrontare nel breve periodo. Le spese principali, ossia gli stipendi delle giocatrici, pare siano sostanzialmente in regola. Anche perché gli sponsor locali (a cominciare dalla Riso Scotti), non hanno mai fatto mancare il loro appoggio. «Dobbiamo salvare la pallavolo a Pavia», spiega Gigi Poma, tornato sul ponte di comando, seppure senza un ruolo preciso (per ora), a fianco della moglie Elena Bresciani, formalmente nella società di Pavia Volley con un'ininfluente quota del 12%. «L'estate scorsa ho ceduto tutto - spiega Poma - ma non c'erano debiti. C'erano solo alcune posizioni da saldare ad alcune giocatrici, ma stiamo parlando di cifre modestissime». Appena arrivati al Palaravizza, i nuovi proprietari hanno allontanato tutto il gruppo dirigente. La società ha addirittura comunicato via mail al Comune un elenco di nomi di chi doveva entrare negli uffici di via Treves e chi no. «Non vogliamo che l'ultima gestione si a minimamente accomunata con la Pallavolo Villanterio, che ha chiuso dopo 20 anni di ottima attività», dice Poma. Francesco Carta è stato presentato a Gigi Poma da un amico comune l'estate scorsa. Poma era reduce da una malattia che lo aveva prostrato. E aveva deciso di lasciare: «Ho ceduto a un imprenditore che aveva tutte le carte in regola. Almeno in teoria», La prima parte del campionato, fino a gennaio, è filato tutto liscio. Poi, a gennaio, sono iniziati i problemi. A parte la figuraccia dell'invito a Mika (smentito dalla società dello showman), alcuni creditori hanno iniziato a battere cassa. Poi c'è stato l'episodio di Soverato. Di ritorno dalla trasferta calabrese, il presidente Carta dichiarò di essere stato aggredito. Un fatto smentito dal presidente di Soverato, che ha successivamente accusato Carta di comportamenti scorretti. Giovedì scorso c'è stato lo show down : vertici ormai irrintracciabili (anche ieri non hanno risposto a telefonate e messaggi) e niente liquidità. Un gruppo di volontari ha organizzato la trasferta di Rovigo autotassandosi: circa 2mila euro. Il gruppo ora annuncia che la stagione va avanti: «Vogliamo finire a testa alta - annuncia Poma - a partire da domenica contro Bolzano». Il gruppo attorno a Poma c'è e non sembra avere l'intenzione di lasciar scivolare la Riso Scotti in serie B. La sfida è aperta.