Derthona, successo a suon di triple Omegna si arrende

VOGHERA L'angolo magico permette al Derthona di trovare la chiave per battere Omegna (86-70): già, perché dall'angolo sinistro sul fronte di attacco tortonese entrano nel primo tempo ben sette triple da cinque giocatori diversi, un bottino da 21 punti che spacca la partita, peraltro gradevole sotto l'aspetto tecnico anche se con il risultato mai in discussione, con un vantaggio minimo mai sceso sotto i 7 punti dopo i primi tre minuti. Ma era una serata particolare per il Derthona basket: la prima partita in casa dopo la tragica fine di Guido Ghisolfi, l'imprenditore che con il fratello Marco e il Gruppo multinazionale di famiglia, Mg, è stato principale artefice dei recenti successi e appassionato di basket fin da ragazzino, da giovane giocatore e presidente del Derthona negli anni Ottanta. Il minuto di silenzio e applausi è toccante, così come veder sfilare i ragazzini del Derthona basket con le magliette recanti il saluto: «Ciao, Guido», accompagnati dal migliaio di persone sugli spalti del palaOltrepo. La voglia di riscatto dalla sconfitta di misura a Ferrara, unita alla carica dell'affetto mostrato dal PalaOltrepo verso il patron ha permesso al Derthona di avere subito l'approccio giusto e nei primi cinque minuti si porta subito a +7, con la tripla di Tavernari a suggellare il vantaggio. Omegna prova qualche giocata nel pitturato ma scopre l'angolo destro della difesa, che diventa lo spazio magico dove si incuneano con facilità assoluta i tortonesi: da lì infatti infilano ben quattro triple nella seconda metà del periodo, con Tavernari, due volte di fila con Galloway e con Venuto, spaccando la partita fino al +17, per chiudere il primo quarto sul 26-12. Supremazia netta dei bianconeri, molto reattivi e veloci nel contropiede sull'asse Galloway-Crockett. Grande regia di personalità di Losi, quando Cavina mette il doppio playmaker. In apertura del secondo quarto dal solito angolo di ala sinistra Losi infila ancora una tripla. Poi aumenta l'agonismo, ma Valenti sa fare valere i chili sotto canestro e Simoncelli, ancora dal medesimo angolo, centra il +10 e pare quasi incredibile come le triple arrivino tutte con il medesimo movimento e dalla medesima posizione e Omegna veda la sua gara così segnata. Alla pausa lunga si va su un margine rassicurante per i padroni di casa, il più 10 del 46-36. In avvio ripresa Cavina rimette il quintetto di partenza, Crockett, lucido e reattivo sempre, in schiacciata ristabilisce il +10 a metà quarto, Valenti lotta di fisico e ottiene liberi. 61-49 è l'ultimo parziale, per un finale senza storia. Omegna risale negli ultimi due minuti e si chiude sull' 86-70. Stefano Brocchetti