Minacce a moglie e figli fermato con una pistola
VALENZA Diceva di voler dare una lezione all'ex moglie e ai tre figli e così, dopo averli aggrediti verbalmente, esce di casa, afferra una pistola (in realtà si è poi rivelata un'arma ad aria compressa), e telefona ai carabinieri dicendo di volersi recare a casa dell'ex moglie per uccidere la donna e i suoi figli. E' accaduto l'altro giorno, quando i carabinieri di Valenza hanno denunciato per porto di oggetti atti ad offendere e minaccia aggravata un cittadino italiano di 48 anni, residente in città. Tutto è iniziato nel primo pomeriggio, quando i militari di pattuglia venivano inviati in una via del centro città poiché un uomo aveva telefonato alla caserma di Valenza dicendo di voler ammazzare l'ex moglie e i figli. La pattuglia accorreva sul posto e notava un furgone con le portiere aperte e, in piedi fuori dal mezzo, c'era un uomo che, servendosi del sedile come appoggio, armeggiava con una pistola. L'uomo, vedendo i militari, nascondeva l'arma sotto il giubbotto, ma veniva ovviamente immobilizzato e disarmato dai militari che procedevano ad una completa perquisizione. L'arma era una pistola di libera vendita a carica CO2 priva di tappo rosso e capace di sparare munizioni del calibro 4,5, comunque idonea a procurare danni. Gli uomini dell'Arma perquisivano anche il veicolo, rinvenendo alcune scatole con munizioni in alluminio. La pistola e il relativo munizionamento venivano posti sotto sequestro, in considerazione del fatto che l'uomo aveva precedentemente espresso al telefono l'intenzione di uccidere l'ex moglie e figli e, in quel frangente, diceva di voler dare loro una lezione. Scattava poi una denuncia a carico del 48enne. Angelo Bottiroli