Strade pericolose per i bus la protesta degli autisti

BRESSANA BOTTARONE Cinque fermate «a rischio» per i bus dell'Arfea. Le segnalazioni arrivano dal sindacato Filt Cgil, che le ha indicate in una lettera alla Provincia ed alla stessa Arfea. La situazione potenzialmente più problematica arriva da Oliva Gessi, dove nei pressi della località Fornace – lungo la provinciale per Casteggio – l'asfalto sta progressivamente cedendo lungo un lato, per una decina di metri. Lo smottamento è riparato da alcune transenne in legno, ma la sede stradale è molto ridotta e c'è il rischio che il peso del pullman possa provocare ulteriori danni. «Come Comune – dice il sindaco di Oliva, Giuseppe Ascagni – abbiamo provveduto ormai da tempo a segnalare l'anomalia alla Provincia: c'è stato anche un sopralluogo dei tecnici, ma da allora non si è più saputo nulla». Il tratto pericoloso si trova proprio a ridosso di una curva con scarsa visibilità: il pullman dell'Arfea, un mezzo pesante che trasporta pendolari e studenti, la percorre due volte al giorno, con le conseguenze che si possono immaginare. La mappa delle criticità prosegue a Bottarone. Qui, la fermata è prevista su una rotonda, nei pressi di via Dante Alighieri, e gli autisti sono costretti a fare retromarcia o un'inversione a U: alla rotatoria la strada per la frazione Bottarone è bloccata da un guard rail. Si passa poi a Pizzale, dove i pullman di linea arrivano fino all'altezza del cimitero, e gli autisti devono far manovra nel piccolo piazzale antistante il cimitero. «L'inversione a U sulla provinciale 23 – dice la nota del sindacato Filt Cgil di Pavia, guidato dal segretario Massimo Colognese – non è di sicuro una bella manovra, perchè la sede stradale è piuttosto stretta, e inoltre le auto arrivano a velocità piuttosto sostenuta, sia in uscita sia in entrata dal paese». In questo caso sarebbe quanto meno necessario un ampliamento dell'area adibita a piazzale, proprio davanti all'ingresso del cimitero. A Ghiaie, frazione di Corana, i mezzi dell'Arfea proprio in centro paese devono fare retromarcia in via Vittorio Emanuele, arrivando a svoltare ed a fare manovra nei pressi di un incrocio. Infine a Salice Terme, alla fermata di Villa Esperia, utilizzata da molte persone che si recano quotidianamente nella struttura di riabilitazione, occorre fare retromarcia nella corsia di un parcheggio, nei pressi di via dei Salici. Anche in questo caso ci sono rischi evidenti, sia per i passeggeri che utilizzano il bus sia per la normale viabilità della zona. (c.g.)