Armato al bar per farsi rispettare
di Maria Grazia Piccaluga wCILAVEGNA Un litigio al bar per i "turni" al videopoker. E Giacomo Lodigiani, 74 anni, un passato nella legione straniera, decide di tornare a regolare i conti con gli avventori del locale brandendo una Smith&Wesson calibro 357 Magnum carica. La infila nei bermuda estivi. Nel marsupio nasconde un tirapugni e un coltello a serramanico. Una perquisizione nella sua abitazione di Cilavegna permette ai carabinieri di scoprire un mezzo arsenale. Ieri mattina il giudice dell'udienza preliminare Luisella Perulli ha accolto la richiesta di patteggiamento a due anni e sei mesi di reclusione. Il difensore del pensionato, l'avvocato Giuseppe Colli, ha concordato la pena con il pubblico ministero Giovanni Benelli che aveva chiesto il giudizio immediato. Lodigiani doveva rispondere della detenzione illegale di armi che i militari avevano sequestrato il 10 agosto durante una perquisizione. Non solo della pistola e del tirapugni che si era portato al "bar Roma" ma anche quelle scoperte all'interno della sua abitazione. Oltre alla Smith&Wesson, i carabinieri avevano sequestrato all'ex legionario anche 74 colpi per armi da guerra, dei portadocumenti con placche in metallo con i simboli dei carabinieri, una Beretta calibro 9 con silenziatore artigianale costruito con l'utilizzo di un tubo di metallo modificato. Armi detenute illegamente.