«Mi accusano di infedeltà per rovinarmi la carriera»
di Claudio Malvicini wVIGEVANO La prima lettera è arrivata a novembre alla moglie, accompagnata da una pianta, come a rendere meno amara la presunta verità. Scritta a mano in corsivo, quella lettera sembrava la vendetta dall'amante respinta. Ai primi di marzo ne sono arrivate altre due, questa volta in stampatello: testi più brevi e senza piante. Apparentemente, la donna respinta, che diceva di essere una collaboratrice dell'uomo, ci teneva a far sapere alla moglie ignara che il marito aveva trovato una nuova amante. Le nuove lettere si soffermavano sull'attività politica del presunto adultero, come a suggerire l'ipotesi che gli impegni con Forza Italia fossero la scusa per frequentare le sue amanti. Le nuove lettere hanno spinto Antonello Galiani, 38 anni imprenditore, a scrivere ai giornali per denunciare di essere vittima di una calunnia. «Quelle lettere mi diffamano e sperano di creare tensioni nella mia famiglia, così da spingermi a rinunciare alla carriera politica – spiega l'esponente vigevanese di Forza Italia –. Chi mi conosce sa che ho sempre portato la famiglia come vessillo della mia rettitudine». A novembre Galiani aveva chiamato anche i carabinieri per presentare denuncia contro ignoti. «Il 20 novembre scorso – racconta – io e mia moglie abbiamo ricevuto la prima lettera insieme alla pianta e le abbiamo rimandate entrambe dal fiorista, ma gli abbiamo anche chiesto una spiegazione. Così abbiamo scoperto che una donna sui 40 anni si era presentata nel negozio dicendo che quella pianta era solo il primo regalo e che il regalo più bello ci sarebbe stato fatto successivamente. Nel pomeriggio, dopo la restituzione, un'altra donna ha telefonato al fiorista chiedendo se mi aveva consegnato la pianta. Il fiorista le ha detto di andare a riprendersi pianta e lettera perché mia moglie le aveva rimandate indietro. La seconda donna, sulla quarantina, si è presentata alle 16 e ad attenderla c'ero io. Ho aperto la busta, ho letto le accuse di adulterio e ho girato la lettera ai carabinieri. Le immagini delle telecamere del negozio di fiori hanno permesso di risalire anche all'identità della prima donna. Entrambe hanno detto di essere state contattate da un'altra persona, che non conoscevano e che aveva chiesto loro di mandare a mia moglie la lettera e la pianta». Passano i mesi e Galiani riceve altre due lettere: il 2 e il 4 marzo. «Scritte a mano, facevano riferimenti alle serate che avevo organizzato a Vigevano con esponenti nazionali di Forza Italia, da Giovanni Toti (il consigliere politico di Silvio Berlusconi, ndr) a Stefano Maullu – dice Galiani –. Parlava anche della presentazione del libro di Stefania Craxi, che avevo organizzato a Vigevano il 28 novembre con il Lions club "i Castelli". Secondo questa persona quella serata era stata l'occasione per frequentare la mia nuova amante, invece all'appuntamento ero andato con mia moglie». I carabinieri stanno indagando e, per ora, non hanno confermato la pista politica, ma Galiani non ha dubbi: «Ho scelto di raccontare pubblicamente la mia vicenda – spiega – perché non voglio che la campagna elettorale per le comunali diventi una collezione di bugie e colpi bassi. Non so chi abbia scritto quelle lettere, ma se non vuole che io faccia politica lo dica apertamente senza coinvolgere mia moglie e i miei due figli». Ma la moglie come l'ha presa? «Ha detto che se arriveranno altre lettere comprerà una libreria nuova per conservarle».