Soncin, tanta fame di primato

di Luca Simeone wPAVIA «Io nervoso? No, assolutamente. Io voglio vincere, come i miei compagni, il mister, i tifosi e tutta la gente di Pavia. E quando non ci si riesce non sono contento». Andrea Soncin smorza il significato di qualche battibecco di cui è stato protagonista in campo, con arbitro e avversari. Anche perché il Pavia poi alla fine ha vinto, dopo i pareggi con Lumezzane e Arezzo. «E' difficile contro squadre che si chiudono, che pensano solo a difendersi come è stato con il Pordenone, e prima con il Lumezzane e l'Arezzo – dice il capitano degli azzurri – ma noi anche stavolta abbiamo intrepretato la gara nel modo giusto, sempre propositivi. Stavolta abbiamo vinto, ma altre volte sono stati determinanti gli episodi: e nelle due precedenti gare sono stati talmente lampanti...». Chiaro il riferimento all'errata espulsione di Cesarini contro il Lumezzane (non c'era la simulazione costata il rosso al fantasista) e al doppio cartellino giallo non sanzionato con l'espulsione di Carcione dell'Arezzo. Nonostante tutto, la vittoria contro il Pordenone ha riportato il Pavia in testa alla classifica. «Non so quanti punti serviranno per vincere il campionato, ma solo che se vogliamo arrivare davanti ne dobbiamo conquistare il più possibile». Il successo azzurro è arrivato dopo la mossa di mister di mister Riccardo Maspero: fuori due terzini sulle fasce, dentro due attaccanti per un totale di cinque. «Il Pordenone pensava solo a difendersi, il mister ha inserito due esterni ultraoffensivi come Grbac e Cogliati, con propensione al dribbling. Era dura trovare la giocata dei singoli». Considerando anche il pessimo terreno di gioco del Fortunati. «Mi dispiace per chi si impegna ogni giorno per metterci in condizione di farci giocare su un campo buono, lo fa con passione ma non basta – spiega Soncin – per le nostre caratteristiche siamo penalizzati. Se a rallentarti è l'avversario va bene, ma non il campo. Non siamo una squadra battagliera, proviamo sempre a giocare, magari altre squadre su un campo del genere si trovano bene...». Battere 1-0 il Pordenone ha permesso al Pavia di agganciare in testa l'Alessandria, che però resta prima grazie allo scontro diretto favorevole. Ma c'è ancora la questione Arezzo da dirimere, la gara della quale il Pavia ha chiesto la ripetizione. «Quello è stato un errore talmente evidente che ad alti livelli non sarebbe passata così. Noi dobbiamo continuare per le otto partite che rimangono a fare il maggior numero di punti, poi se ce la faranno rigiocare, quella partita, lo faremo». Sono acqua passata anche le polemiche del dopo gara. «Le dichiarazioni dell'allenatore dell'Arezzo Capuano? A mio avviso erano fuori luogo, poteva evitarle visto che l'errore arbitrale è stato così grosso». ©RIPRODUZIONE RISERVATA