«Non vogliamo quell’antenna»

CASTELNUOVO SCRIVIA «Non vogliamo l'antenna qui». Così uno striscione affisso alla palestra della scuola primaria dell'istituto comprensivo Bassa Valle Scrivia. Il riferimento è all'antenna progettata da una compagnia telefonica e che verrebbe installata in linea d'aria a pochi metri da un luogo sensibile come la scuola del paese. L'istanza per la richiesta di autorizzazione è stata presentata dall'azienda telefonica lo scorso dicembre, nei giorni a ridosso delle vacanze natalizie. Gli uffici tecnici comunali hanno esaminato la pratica e emesso alcuni rilievi sulla collocazione proposta dall'azienda, dietro accordo con il proprietario di un immobile collocato a circa 15 metri distanza dall'edificio scolastico. I rilievi sono stati inoltrati alla compagnia telefonica, ma contestualmente dall'Arpa di Ivrea sono arrivate autorizzazioni per un'analoga situazione, in cui è stata concessa l'installazione per un'antenna da 20 watt e parallelamente è giunta, nella medesima località, la richiesta di un ulteriore potenziamento fino a 9000 watt. Il timore di chi frequenta l'istituto scolastico è che analogo percorso per il potenziamento avvenga anche a Castelnuovo, come spiega la dirigente scolastica Lorenza Daglia, annunciando lo schieramento per il no del consiglio d'istituto: «Sono comprensibili le esigenze della compagnia telefonica, non possiamo opporre un no categorico, ma sottolineiamo anche che una simile struttura non può sorgere nelle vicinanze di aree frequentate dai bambini. Il progresso e lo sviluppo devono conciliarsi con la salute». Stefano Brocchetti