«Via i ticket ai malati d’amianto»
BRONI Amianto, parliamone al ministero. Silvio Mingrino, presidente dell'associazione vittime amianto (Avani), attraverso il senatore pavese Luis Alberto Orellana, ha recapitato una lettera al Ministro della salute Beatrice Lorenzin, a cui chiede un incontro e soprattutto sollecita il suo interessamento per il rimborso del ticket per gli esami dei soggetti esposti alle patologie correlate all'amianto . «Purtroppo nel nostro territorio massacrato dalle patologie asbesto-correlate viene troppo spesso negato questo diritto – spiega nella lettera Silvio Mingrino - tanto che, per aiutare le persone che sono state esposte direttamente o indirettamente all'asbesto, la nostra associazione ha deciso di rimborsare il 50 per cento del ticket sanitario pagato per gli esami. Ciò è stato possibile grazie alla generosità del senatore Luis Alberto Orellana, ma il fondo finirà presto. Inutile sottolineare che dovrebbe essere lo Stato a pensarci e non solo le associazioni». Una vera e propria emergenza: «In Italia – continua Mingrino rivolto al ministro - per le patologie asbesto correlate si investe veramente poco per la ricerca, perchè definite malattie rare, ma nel nostro territorio non sono affatto rare, circa 50 casi all'anno». Mingrino si augura di incontrare il Ministro: «La prego – scrive nella lettera – di poter fissare un appuntamento e ricevermi accompagnato dalla sottocommissione medico scientifica di Avani». Infine un pensiero alle giovani generazioni: «Il mesotelioma ha una latenza lunga che può arrivare addirittura fino a 45 anni dalla prima esposizione alle fibre di amianto, - conclude Mingrino - quindi Ministro ci aiuti affinché i bambini di oggi non siano le giovani vittime di domani». Recentemente l'Avani ha creato una sottocommissione per avvicinarsi ai giovani e far conoscere loro il problema amianto. Il compito è stato assegnato a due studenti, Gianfilippo Osso e Laura Dinaj, nipote di Contardo De Maglie, deceduto per mesotelioma pleurico il 3 novembre scorso. (f.scab.)