Villa storica, tensioni sull’asta
BORGARELLO Tensioni tra l'amministrazione e il professionista delegato alla vendita di Villa Mezzabarba. A preoccupare il notaio Susi Cavigioli di Pavia, che si sta occupando dell'asta della villa settecentesca, è la ribadita volontà degli amministratori di dare una destinazione pubblica all'immobile nel nuovo Pgt. Una decisione che ribalterebbe l'attuale destinazione residenziale del palazzo che fu di proprietà anche del visagista Diego Della Palma. Infatti, nel nuovo avviso che riguarda la procedura esecutiva immobiliare, aperta dal 2010, si riporta la delibera di giunta dello scorso 18 novembre dove si legge che «il Comune dà indirizzo all'area gestione del territorio di individuare la soluzione tecnica più efficace per salvaguardare il beneficio pubblico della Villa nel piano di governo in corso di formazione». Si riprende anche un altro punto del documento in cui si precisa che «si intende salvaguardare il bene verificando la possibilità di apporre un vincolo di destinazione pubblica, rivolto alla valorizzazione, a beneficio della collettività, dell'immobile che è il principale patrimonio artistico - architettonico del territorio». L'avvertenza è contenuta nell'avviso che fissa la prossima asta per il 27 maggio, ad un prezzo base di 761mila euro. E ora la preoccupazione di chi deve tutelare i creditori è quella di non far scendere eccessivamente il valore del bene. Bene che l'amministrazione Lamberti vorrebbe mettere a disposizione della comunità, in controtendenza con la storia contemporanea di molti enti comunali che, per far quadrare i conti, si sono visti costretti a vendere immobili anche prestigiosi dal punto di vista storico. Per poter appropriarsi della struttura settecentesca il sindaco Nicola Lamberti ha lanciato una sfida, quella di raccogliere fondi attraverso una campagna di crowfunding, un'operazione di finanziamento collettivo, attraverso il contributo di tutti i cittadini, di Borgarello e non, che intendono sostenere l'iniziativa. Che è piaciuta anche all'ex ministro Massimo Bray che nella sua pagina Facebook parla di "modello da seguire" e sottolinea come sia fondamentale «la comunione di intenti tra cittadinanza attiva e amministratori virtuosi, motivati dalla volontà di tutela di un bene culturale». L'iter che dovrebbe portare all'atto finale, l'acquisto di Villa Mezzabarba, è complesso. Si sta cercando di costituire un comitato a cui spetterà il compito di dare vita alla fondazione che dovrà acquisire il bene, magari con l'aiuto di un finanziamento iniziale da parte di qualche ente. Al Comune spetta un ruolo determinante nella realizzazione del progetto che vede già coinvolte un centinaio di persone, divise in gruppi di lavoro. Stefania Prato