Gelmini inascoltata, centrodestra in tilt

di Denis Artioli wVIGEVANO È un po' come trovarsi a un incrocio con il semaforo in tilt, la situazione del centrodestra vigevanese, oggi. La coordinatrice regionale di Forza Italia, Maria Stella Gelmini, indicando le precedenze rispetto alle strade che si intersecano, ha detto ai forzisti, senza troppi giri di parole, che la via da seguire è l'alleanza con la Lega Nord, per evitare che la guida del Comune passi nelle mani del centrosinistra. Proprio per fare un po' d'ordine in casa, è stato nominato il commissario di Fi, per la provincia di Pavia, Mariella Bocciardo. Ma a Vigevano, sia in Forza Italia sia nella Lega Nord, non sono saltati i tappi di spumante per l'indicazione del coordinatore regionale. Anzi. I rapporti locali tra Carroccio e Azzurri sono talmente tanto logori che, da entrambe le parti, l'indicazione della Gelmini è stata accolta, per lo più, come la notizia che non si sarebbe mai voluta ricevere. Tranne che in un caso: Paolo Iozzi, costruttore edile, presidente del circolo culturale "Agorà" (componente del triumvirato Iozzi, Galiani, Pacinotti), commenta: «Noi dovevamo attendere indicazioni dal coordinamento regionale, sono arrivate e mi sembra inequivocabile che sia da seguire il percorso dell'alleanza con la Lega Nord – afferma Iozzi –. Non dico che sia una strada naturale, perchè non ne esistono, ma ci sono strade che possono convergere, come l'alleanza con la Lega». Il consigliere comunale di Fi, Andrea Di Pietro, dice di non avere nulla in contrario a un accordo con la Lega Nord, ma a una condizione: «Il candidato sindaco – sottolinea – posso essere solo io, con le cinque liste che mi appoggiano, il gruppo di "Forza Vigevano" che è una realtà. Se il partito non andrà in questa direzione, che premia la meritocrazia, mi sentirò usato da chi viene a Vigevano a prendere voti». Valeria Fabris, segretaria cittadina della Lega Nord, commenta decisa: «Mi sa che in Forza Italia hanno ancora qualche gatta da pelare. I nostri vertici, invece, ci hanno lasciato molta libertà d'azione su Vigevano. Noi andiamo dritti per la nostra strada, se Forza Italia si vuole aggregare, vedremo che cosa fare, ma non stiamo ad aspettare le loro decisioni. Anzi, credo che andando da soli alle elezioni abbiamo anche maggiori possibilità di vincere, come è successo cinque anni fa. In politica due più due non fa sempre quattro. Di certo queste comunali saranno difficili per tutti, perché c'è molta confusione in giro». E cosa ne pensa Stefano Bellati, candidato sindaco della lista "Progetto Vigevano", molto vicina, almeno fino a qualche giorno fa, a un accordo con Fi?: «Per me non cambia nulla, in casa nostra il candidato sindaco sono io». ©RIPRODUZIONE RISERVATA