Arsenale, si prepara un’intesa Verso un progetto condiviso
di Linda Lucini wPAVIA Arsenale, si va verso la progettazione partecipata. E per renderla possibile si sta preparando una sorta di accordo di programma tra il Comune e il comitato Arsenale creativo. Questo permetterà di dare il via alle procedure di consultazione dei cittadini pavesi sul futuro che vorrebbero per l'area da 140mila metri quadrati e permetterà al Mezzabarba di non sborsare nulla. «L'idea è quella per cui il comitato organizza la progettazione partecipata con un gruppo qualificato e noi forniamo loro il supporto tecnico e logistico necessario», spiega l'assessore all'Urbanistica Angelo Gualandi. Il comitato farà fronte alle prime spese con circa 3mila euro che saranno messi a disposizione dalle associazioni e dai volontari del comitato Arsenale creativo. «Poi andremo alla ricerca di altri contributi con una raccolta fondi cittadina – spiega Mimmo Damiani dell'Unicef nonchè attivista del comitato – Non escludiamo neppure di fare richiesta di finanziamenti anche alle Fondazioni». Sarebbe anche già stato individuato il gruppo di esperti che guideranno le procedure per la progettazione partecipata: «Si tratta di un gruppo di facilitatori che hanno già lavorato sul campo in altre città italiane con progetti simili», spiega Damiani. Inoltre Marianella Sclavi, una delle maggiori esperte italiane in progettazione partecipata, ha assicurato che seguirà l'operazione mettendo a disposizione la sua esperienza. Ma se da un lato l'ipotesi della progettazione fatta dai cittadini marcia velocemente, dall'altra ci sono ancora molti ostacoli per poter immaginare come dare forma al futuro dell'Arsenale, a cominciare dal fatto che i pavesi non hanno mai potuto vedere cosa c'è dietro il muro di via Riviera reso invalicabile dalle ferree regole militari. Uno dei primi passi della progettazione partecipata è proprio quella del sopralluogo da parte dei cittadini negli spazi da riqualificare. Un'operazione fondamentale prima ancora di dare il via alle assemblee per il confronto creativo tra tutte le parti interessate: cittadini, partiti, banche, Confindustria, commercianti, associazioni di categoria, ma anche tutte le organizzazione e i gruppi marginali. E proprio per risolvere questo nodo, è stata fatta una richiesta formale al ministero della Difesa affinchè sia consentito ai cittadini di visitare l'area. Nei desideri del comitato ci sarebbe l'apertura delle porte dell'Arsenale per più giorni per consentire visite guidate a tutti i pavesi che vogliono vedere da vicino i tanti padiglioni dismessi dai militari. E per riuscire in questo intento di ridare ai pavesi anche solo per pochi giorni l'Arsenale hanno chiesto al senatore Luis Orellana, membro della commissione Difesa, e alla deputata Chiara Scuvera di perorare la loro causa. Entrambi si sono detti disponibili.