Azzaretti, Affronti e Salerno tre nomi per il centro destra
VOGHERA Un candidato sindaco che tenga unito il partito e convinca anche gli alleati. Quelli fidati come quelli un po' riottosi. E' la difficile quadratura del cerchio inseguita da Forza Italia per uscire dalla palude del dualismo Barbieri-Torriani che paralizza da settimane la coalizione, mentre gli altri schieramenti sono già nel pieno della campagna elettorale. Si sfoglia la margherita, tra i nomi in corsa non c'è solo quello di Marina Azzaretti, assessore alla cultura e grande animatrice dell'Estate vogherese; si è già fatto avanti Daniele Salerno, 52enne assessore al bilancio e c'è chi invita a non trascurare neppure l'opzione legata a Nicola Affronti, presidente del consiglio comunale, figlio dell'ex sindaco Paolo. Sia Salerno che Affronti jr, però, sono centristi esterni a Forza Italia. Il coordinatore azzurro Gian Piero Rocca sta cercando la sintesi, nel riserbo dettato dalla delicatezza della situazione e dalle pieghe di una trattativa che deve destreggiarsi tra veti incrociati e rancori personali. Intanto, la nomina a commissario pavese di Mariella Bocciardo (evento al quale dedichiamo un apposito servizio nelle pagine della cronaca di Pavia) può portare a quel chiarimento invocato in particolare dal sindaco Carlo Barbieri, scompaginando gli equilibri e i giochi locali. Il primo cittadino non ha alcuna intenzione di fare quel passo indietro che nel partito vogherese gli stanno chiedendo dopo lo stop della Lega alla sua ricandidatura, e confida in un intervento dall'alto che corrobori la sua volontà di puntare a un secondo mandato. Ma una scelta che dia fiducia a Barbieri rischia di spaccare il centro destra, con la Lega che a quel punto potrebbe decidere di fare corsa solitaria al primo turno e il rivale Torriani tentato dal mettere insieme un suo rassemblement appoggiato da tutte le componenti, dentro e fuori Fi, ostili al sindaco uscente. D'altra parte, il puntare, invece, su Torriani potrebbe indurre proprio Barbieri a presentarsi comunque, con effetti analoghi e opposti rispetto a quelli descritti in precedenza. Da qui l'ipotesi di un terzo nome che ricomponga in qualche modo tutti i tasselli del mosaico. (r.lo.)