Primarie in Campania, Saviano scuote il Pd

NAPOLI Ci si è messo anche Roberto Saviano a scuotere il Pd aggiungendo altro sale sulle ferite delle già tormentatissime primarie del centrosinistra in Campania per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. «Alle primarie del Pd in Campania - ha spiegato in un video - non andate a votare. Questo il mio consiglio». Per Saviano, i candidati (che sono Vincenzo De Luca e Andrea Cozzolino, per il Pd, e Marco Di Lello, per il Psi) sono «espressione della politica del passato. Queste elezioni saranno determinate da voti di scambio». Chiare le ragioni dell'appello: «Pacchetti di voti - ha aggiunto Saviano - sono pronti ad andare all' uno o all'altro candidato in cambio di assessorati. In più saranno determinanti gli accordi con Cosentino». Il video-appello ha animato il dibattito sulle primarie ed è stato rilanciato subito da Beppe Grillo sul suo blog. Polemica la reazione dell'inventore delle primarie Arturo Parisi: «Da Saviano mi attenderei denunce precise su fatti circostanziati e non solamente ipotetici». A Saviano ha risposto anche uno dei candidati chiamati in causa, Andrea Cozzolino: «Spero di poterlo smentire con le scelte che faremo nel governo della Regione». Parole, quelle dello scrittore, che hanno aumentato l'attenzione già altissima sui seggi (alle 17 avevano votato 75 mila persone). Nei giorni scorsi si sono sprecati gli appelli dei vertici del partito a una prova di responsabilità e da Roma è arrivato a Napoli un funzionario per garantire che tutto si svolgesse nel modo migliore. Non sono mancati alcuni episodi dubbi. Il parlamentare campano del Pd Simone Valiante ha scritto a Renzi e Cesa (Udc) segnalando «l'iperattivismo telefonico del vicesindaco di Vallo della Lucania (Salerno) dell'Udc nelle vicinanze del seggio a sostegno di De Luca». Primarie ieri anche nelle Marche, dove c'è stata un'alta partecipazione al voto e pochissime contestazioni nonostante i timori della vigilia per possibili "infiltrati" del centrodestra e dell'Udc. Alle 19 avevano votato oltre 25 mila persone. I due principali sfidanti, Luca Ceriscioli e Pietro Marcolini, del Pd, hanno votato nelle città d'origine, il primo a Pesaro, il secondo a Macerata, i rispettivi comitati elettorali mobilitati fino all'ultimo minuto per convincere gli indecisi. Più in sordina la corsa dell'unica donna, Ninel Donini, sostenuta dall'Idv. A Macerata si vota anche per la scelta del candidato sindaco.