Patto contro la Broni-Mortara

Famiglie in campo a Casarile. Il progetto intitolato "Genitori al centro" torna in scena a metà della settimana prossima. Dopo il debutto del 12 febbraio, sono stati programmati, infatti, i successivi tre incontri che avranno luogo presso il centro civico di via Carducci, sempre di giovedì, alle ore 20.45. L'iniziativa, che sta riscuotendo consenso, è organizzata dall'associazione genitori di Casarile in collaborazione con "Iacp" (Istituto dell'approccio centrato sulla persona) ed è incentrata su incontri di condivisione sul tema ed è curata da Manuela Scalcioni e Lucrezia Lupoli, counsellor dell'istituto di primo livello. Ecco le date in calendario per questa iniziativa: 5 marzo ("Adolescenza entro i limiti: rischi accettabili e non nel percorso di crescita degli adolescenti"), 9 aprile ("Vorrei esserci di più: genitori che lavorano e sensi di colpa") e 14 maggio ("Aspettative, desideri, delusioni: com'è mio figlio, come vorrei che fosse").CAVA MANARA Autostrada Broni – Mortara e discarica di amianto sono i temi caldi al centro dell'incontro che si è svolto a Cava e a cui erano presenti anche gli amministratori di San Martino, Travacò, Carbonara, Sommo Villanova D'Ardenghi, Zerbolò, Zinasco, Mezzana Rabattone. In tutto nove Comuni da cui arriva un "no" chiaro a due progetti considerati entrambi "devastanti per il territorio". Progetti che, sottolinea Michele Pini, sindaco di Cava Manara, «non sono affatto bloccati, ma il cui iter sta proseguendo pericolosamente». Adesso i Comuni, insieme alle associazioni, stanno valutando le integrazioni al progetto presentate dalla Sabrom, la società che realizzerà l'opera per conto di Infrastrutture Lombarde, agenzia di Regione Lombardia, e prepareranno nuove osservazioni. «Si stanno esaminando con attenzione gli aspetti tecnici, individuando eventuali incongruenze che potrebbero contribuire a fermare un'opera dannosa all'ambiente e con conseguenze negative sui livelli di inquinamento – spiega Pini – E' un'opera che si scontra con le iniziative che intendiamo portare avanti per valorizzare il territorio, politiche che non vanno d'accordo con interventi così invasivi. Ed è per questo che è uscito un no condiviso all'autostrada e alla discarica». Sull'autostrada Broni-Pavia-Mortara-Stroppiana, per il prossimo 6 marzo, alle 21, nella sala del teatro Rossi a Cava, verrà organizzata un'assemblea pubblica per parlare del progetto, in modo da fornire informazioni precise ai cittadini. E si tratterrà di un primo incontro a cui gli amministratori intendono farne seguire un secondo, a Pavia, «in modo da coinvolgere anche altri Comuni», fa sapere Pini. Insomma la strategia elaborata dai nove amministratori è quella di costituire un fronte compatto, nel tentativo di opporsi all'intervento, coinvolgendo anche altre amministrazioni, da Pavia ai centri della Lomellina. Ed è questo il momento migliore per affilare le armi per contrastare il progetto che Sabrom ha recentemente presentato al Ministero dell'ambiente che si dovrà pronunciare sull'impatto ambientale. E la strada delle assemblee pubbliche è quella che i sindaci hanno deciso di seguire anche per la questione discarica, un altro nervo scoperto per questa parte di territorio. «Piuttosto ci incateniamo, ma non siamo disposti ad accettare un intervento per il quale non esistono compensazioni in grado di mitigarlo – dice Pini -. Stiamo studiando quale via intraprendere per fermare la discarica». Se il sindaco di Travacò, Domizia Clensi, definisce l'autostrada "un'opera inutile", sulla discarica dice: «Siamo preoccupati per una bomba ambientale in una zona di alto valore paesaggistico. E' assurdo che da una parte si cerchi di sponsorizzare i prodotti agricoli delle nostre terre e dall'altra ci si ritrovi con una collina di cemento amianto». Alessandro Zocca, alla guida di San Martino, ricorda che si sta parlando di un bacino di 30mila persone. «La voce dei cittadini va ascoltata e tenuta in considerazione – spiega -. Ed è nostro compito portare avanti le istanze della popolazione. Lo facciamo unendo le forze ed elaborando una strategia comune». Stefania Prato