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GIUNTA LATITANTE La movida che rovina Pavia n Ancora una volta lamento la situazione intollerabile delle notti del mercoledì e del week-end. Dopo le 2 la città è abbandonata a sé stessa, preda di ragazzi ubriachi che stazionano in pieno centro cantando a squarciagola, (alle 2.30 è stata la volta di "Volare"!) Mi pare evidente che la movida selvaggia e la residenza non possano convivere negli stessi spazi o si cambia posto alla movida lasciandola selvaggia o la si regolamenta come avviene in tutti i paesi civili (chiusura dei baretti alle 11, divieto di bere alcolici all'esterno, divieto di urlare, presenza di forze dell'ordine che facciano rispettare i divieti). Un manciata di ragazzi, che trovo, fra l'altro, vittime di un'offerta di divertimento che non prevede niente di meglio che tracannare chupito fino a tarda ora e poi urlare a squarciagola, non possono tenere in ostaggio i residenti. Trovo scandaloso che l'amministrazione, dopo tutte le segnalazioni ricevute, tolleri ancora questa situazione. In una mail dei primi di luglio si è detto (assessore Giuliano Ruffinazzi) di voler affrontare con decisione e fermezza questo problema, sono trascorsi 8 mesi e la movida è più attiva che mai! Io avevo dato fiducia a questa nuova amministrazione, chiedo ancora una volta: avete intenzione di affrontarlo e risolverlo o preferite continuare ad ignorarlo? Maria Vedovelli SAN MARTINO Un mercatino che fa confusione n Purtroppo sono costretto a riprendere l'argomento "mercatino domenicale in Via Roma", problema ben descritto nell'articolo apparso lunedì 23. Il sindaco non la conta giusta. Perchè tanto a noi esercenti, di un gran parte dei quali operanti in Via Roma - panetteria, bar, alimentari, parrucchiere, estetiste - mi sento di interpretare il pensiero, (ci siamo scambiati le opinoni in questi giorni) quanto ai residenti disposti lungo la via centrale del paese, non era stato chiesto un bel nulla. Ci piacerebbe sapere a chi si riferisce il sindaco quando parla di aver «tenuto conto di tutte le istanze arrivate dalla cittadinanza e dopo aver chiesto il parere degli operatori commerciali e dei residenti». A San Martino abbiamo un assessore al commercio e un consigliere comunale delegato per le stesse competenze. Evidentemente si occupano del commercio, sì, ma con l'estero. Essi stessi si sono guardati bene sia dal coinvolgere e informare, preventivamente, tanto noi esercenti quanto i residenti di Via Roma. Quando il sindaco parla di rendere 'viva la città', si preoccupi preventivamente di sistemare le strade, i marciapiedi, concludere i lavori lasciati in sospeso dall'amministrazione precedente, curare il verde e mantenere nel decoro gli edifici di proprietà comunale. Prima il pane. Poi, se vuole elargire anche le rose, dia pure il permesso ai mercatini ( un inciso: quanto incassa il comune per l'occupazione del suolo pubblico per detta manifestazione? Gli operatori che verrano a San Martino devono un eventuale canone alla Confesercenti, organizzazione promotrice?) cercando almeno di non creare disagio a chi in questo pease ci abita e lavora da un vita, sapendo che ogni giorno che passa è sempre più difficile, al mattino, tirar su la serranda. Dopodichè, caro Sindaco, appellarsi sempre e soltanto alla 'maggioranza dei cittadini' è un motivo puerile, irrispettoso della corretta gestione istituzionale. E' solo narcisismo. E presunzione. Emanuele Chiodini San Martino Siccomario PAVIA Portafoglio ritrovato tre volte grazie n Scrivo questa lettera per ringraziare tre signori che lunedì mi hanno riportato a casa il portafoglio che avevo smarrito sulle rive del Ticino vicino al ponte dell'Impero, e non hanno nemmeno voluto un caffè o una piccola ricompesa. Esistono ancora persone oneste in questo nostro Paese di indifferenti ed egoisti. Fabio Giardini Pavia FISCO L'Imu agricola tassa vergognosa n L'applicazione dell'Imu sui terreni agricoli è l'ennesimo esempio di un governo che non tutela nemmeno un settore fondamentale come quello agricolo. È una tassazione vergognosa che si abbatte su coltivatori diretti e imprenditori agricoli già provati, negli anni, da margini di guadagno sempre più ridotti. Gli operatori del settore agricolo si auspicavano vicinanza e attenzione dello Stato anche attraverso l'eliminazione di questo provvedimento. Invece, oltre a non essere stato eliminato, è stato addirittura esteso a zone prima classificate come svantaggiate. Tasse come questa rischiano di mettere in ginocchio un intero settore che già sopravvive fra le difficoltà. Colpendo anche le zone svantaggiate il rischio chiusura-aziende (soprattutto medio piccole) aumenterà in maniera esponenziale e potrebbe aprirsi uno scenario drammatico: non solo si perderanno posti di lavoro ma, probabilmente, anche molti terreni saranno abbandonati. Un vero controsenso se si pensa a Expo 2015 ed alla sfida lanciata con il tema "nutrire il pianeta energia per la vita". Tutto ciò può sembrare solo una sconfitta dell'agricoltura invece è un ulteriore dimostrazione di un Governo lontano anni luce dai veri bisogni della gente. Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale Oltrepo' Pavese, consapevole, come sempre, del ruolo centrale dell'agricoltura, chiederà, ai suoi rappresentanti nelle Istituzioni la tutela e la valorizzazione del mondo agricolo italiano e l'impegno di sostenere una battaglia per eliminare questo provvedimento. Paola Chiesa Claudio Mangiarotti Fratelli d'Italia, Canevino e Volpara IL RICORDO Gianni Sacchi una vita per Giussago nLa dipartita di Giovanni Sacchi, lascia tutti orfani di una persona sensibile ed attiva nel periodo del boom economico Italiano, Sacchi ha rivestito il ruolo di Sindaco di Giussago e poi assessore dal 1961 al 1985. Socialista di fede politica e caratterizzato da una forte personalità, riconosciuta sia in ambito del paese che nel Giovanni Sacchi, detto Gianni, conosceva a fondo il territorio e le problematiche del paese e della zona, compresa la vita dura dei contadini e degli operai. Fra i tanti incontri, rilevante fu quello avvenuto a Milano con il santone dell'allora partito socialia, Pietro Nenni di cui ne prese insegnamento. Sacchi aveva un'oratoria asciutta, come si dice: poche parole e molti fatti e durante il suo mandato si distinse per alcune tavole rotonde di partito e di questo ne fu il promotore. La sua personalità era legata ai principi morali ed al benessere della comunità portando cambiamenti utili e necessari ai bisogni della gente. Spesso si recava personalmente nelle frazioni ove esisteva un problema da risolvere, per affrontare direttamente sul luogo la questione. Fece del partito socialista una bandiera, senza compromessi e senza bugie e senza mai cercare soltanto il successo personale. Dopo di lui, gli amministratori che si sono succeduti non hanno saputo mettere in rilievo quanto fatto per il paese da Gianni Sacchi. Emilio Della Giovanna Zeccone