«Il 2015 diventerà l’anno del rilancio per le università»
PAVIA Un 2015 da dedicare al rilancio dell'Università italiana. L'annuncio è giunto ieri, all'inaugurazione dell'anno accademico dello Iuss, l'istituto universitario di studi superiori. Ad assumere questi impegni è stato il professor Marco Mancini (capo dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca), intervenuto ieri a palazzo Broletto alla cerimonia. Mancini rappresentava il ministro dell'istruzione, università e ricerca, Stefania Giannini, che ieri non ha potuto partecipare alla cerimonia. «L'Italia ha bisogno di linfa fresca per rilanciare la ricerca – ha detto Mancini – una prospettiva possibile solo con il reclutamento di nuovi giovani. L'attuale governo, nella sua politica tesa a rinnovare il Paese, è impegnato anche a sostenere il Piano nazionale della ricerca. Così come il 2014 è stato l'anno della 'buona scuola', con le riforme che presto verranno approvate in consiglio dei ministri, il 2015 dovrà essere l'anno costituente per la nuova Università». Nel suo intervento Mancini ha affrontato temi che sarebbero stati al centro anche della relazione del ministro Stefania Giannini.«Il Piano nazionale della ricerca – ha aggiunto Mancini – prevede un investimento di 5 miliardi di euro in 7 anni. Tra gli obiettivi principali, c'è prima di tutto la volontà di attrarre capitale umano qualificato: vogliamo reclutare giovani ricercatori. Inoltre sarà importante identificare, per lo sviluppo dei filoni di ricerca, i temi di maggiore interesse per i cittadini. E' indispensabile anche indicare le risorse necessarie, semplificando le regole». Per Mancini «il futuro delle ricerca e dell'Università in Italia è già iniziato. Solo attraverso il sostegno alla ricerca e alla formazione riusciremo a dare una speranza al nostro Paese». Nella sua prolusione d'apertura il professor Michele Di Francesco, rettore dello Iuss, ha indicato prospettive e programmi dell'Istituto universitario di studi superiori di Pavia. Un polo d'attrazione che valorizza i giovani talenti attraverso una selzione basata sul merito e che anche quest'anno ha visto ammessi 45 nuovi allievi (33 ragazze e 12 ragazzi). «Il nuovo accordo con l'Università di Pavia rinforza in modo decisivo una 'collaborazione speciale' che, a livello didattico e di ricerca, ha già favorito l'attivazione di dottorati in comune –. ha sottolineato Di Francesco – A questo si aggiunge, da quest'anno, l'avvio di un processo di federazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che rappresenta un'assoluta novità nell'ambito del sistema universitario italiano. Un progetto che permetterà lo sviluppo di sinergie in molti ambiti di indagine interdisciplinari e una stretta integrazione tra le attività didattiche e di ricerca dei due enti che condividono la missione fondamentale della promozione del merito e un orizzonte internazionale della propria ricerca scientifica». Lo Iuss di Pavia ha attivato corsi nelle classi accademiche di Scienze e tecnologie, Scienze biomediche, Scienze umane e Scienze sociali. (f.m.)