Si piantano 5300 querce Rinasce il Bosco grande

di Linda Lucini wPAVIA Centinaia di alberi schiantati al suolo che impedivano la ricrescita del bosco e soprattutto lasciavano alle robinie, a rapido sviluppo, la possibilità di impadronirsi dell'area. E poi rami spezzati, piante secche, inclinate e pericolanti. Ora il Comune ha deciso di dare una mano alla natura ripristinado la biodiversità del Bosco Grande messa a dura prova dal nubifragio del luglio scorso che aveva abbattuto gran parte della superficie boschiva. Da oggi, pioggia permettendo, partiranno i lavori per piantumare 5300 querce e specie locali per riqualificare l'area verde, sede di associazioni culturali ed ecologiste che da tempo lavorano per avvicinare bimbi e ragazzi alla natura. «Faremo un intervento di messa in sicurezza del Bosco Grande – dice il sindaco Massimo Depaoli – Inserendo oltre 5mila querce che favoriranno il procedsso naturale di ricrescita ed eviteranno alle specie dominanti di avere la meglio. Si tratta di un intervento da centomila euro che aiuterà il rinverdimento e cercherà di contrastare lo sviluppo spontaneo invasivo dei rovi e della robinia. In questo modo sarà preservata la biodiversità e sarà impedita la banalizzazione di un bosco che riveste un ruolo importante per la città». In tutto sarà interessata dai lavori per il rinverdimento una superficie di 2,57 ettari. Ad occuparsi dei lavori di rimboschimento sarà il Consorzio forestale di Pavia, il cui presidente Alberto Marchesi, assicura che lavorerà tenendo conto anche delle norme di salvaguardia della microfauna e degli insetti. I lavori saranno concordati con il Parco del Ticino. Le querce saranno il 40 per cento degli alberi che verranno inseriti, ma saranno piantati anche carpini e altre essenze arbustive del sottobosco. Tutte piante autoctone certificate che rispettano le caratteristiche del bosco di pianura. «Tra le nostre intenzioni c'è anche quella di immettere al Bosco Grande anche pioppi neri – spiega Enrico Bergonzi del Conrzio forestale che seguirà l'intervento – ma cerchiamo esemplari nati da seme e certificati perchè vogliamo piantare solo un mix di specie autenticamente della zona». Si inizierà con i lavori di ripulitura delle aree per poi procedere con le piantumazioni. Il Consorzio conta di terminare i lavori entro il 31 marzo come prevede il calendario del regolamento forestale per gli interventi in pianura, anche se al momento il terreno è fradicio e non permette di intervenire ora con mezzi gommati o macchine pesanti che finirebbero solo per far danni. Il nubifragio abbattutosi su Pavia il 7 luglio scorso aveva particolarmente danneggiato anche un altro polmone verde della città come la Vernavola: «Il prossimo intervento riguarderà quell'area», ha assicurato il sindaco Depaoli.