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di Andrea Di Stefano wMILANO Duecento punti di spread in solo due giorni. Boom delle quotazioni della Borsa di Atene che ha messo a segno un rialzo del 9,8%. L'annuncio dell'accordo di massima dell'Eurogruppo ha fatto letteralmente esplodere l'euforia che per molti operatori, che avevano scommesso sul superamento della fase più critica, si è trasformata in un immediato rilevante profitto. Così il differenziale tra i titoli greci e tedeschi a 10 anni si è ridotto dalla quota mille fin sotto la soglia degli 800 punti base, a 799,04 punti con il tasso in calo all'8,37%, mentre quello dei titoli a tre anni in un solo giorno è balzato del 12%. I bond ellenici hanno garantito in appena due settimane un rendimento a due cifre che ha fatto felici molti fondi che avevano rastrellato oltre un centinaio di miliardi di emissioni nella prospettiva di una volatilità elevata che è destinata a rimanere tale, almeno sino alla fine dei quattro mesi di allungamento temporaneo del piano di aiuti. Inevitabile un trascinamento anche sullo spread tra Btp e Bund che è sceso sotto i 110 punti con il rendimento dei titoli decennali italiani e che ha toccato un nuovo minimo storico, all'1,45%. Lo spread Spagna-Germania intanto ha sfondato al ribasso la soglia dei 100 punti (rendimenti dei bond dell'Eurozona). Ieri mattina il Tesoro italiano ha assegnato tutti i 3 miliardi di euro di Ctz con scadenza 2017 con tassi in discesa al minimo storico dello 0,219% e sono stati venduti anche Btp indicizzati all'inflazione dell'Eurozona con scadenza 2026 per un miliardo con un rendimento medio pari a 0,62%. L'accordo all'Eurogruppo e l'annuncio in serata del Governatore della Fed Yanet Yellen che l'aumento dei tassi potrebbe non arrivare hanno immediatamente avuto un riflesso positivo sull'euro: la moneta unica europea è scambiata a 1,135 aiutata anche dalla banca centrale turca che ha lievemente ribassato i tassi di riferimento, nonostante i ripetuti e pressanti appelli del presidente Recep Tayyip Erdogan a un deciso taglio per stimolare la crescita. Nel corso della riunione mensile, il comitato di politica monetaria di Istanbul ha abbassato il tasso settimanale da 7,75 a 7,50% e quello annuale dal 11,25% a 10,75%. Il mercato delle valute sembra aver ormai scontato l'effetto del lancio del Quantitative easing della Bce e la discesa dell'euro sul dollaro sembra essersi arrestata al punto che alcuni fondi speculativi scommettono su un secondo trimestre all'insegna di un temporaneo recupero sul biglietto verde verso soglia 1,2. L'euforia di Atene ha trascinato tutte le Borse europee: Amsterdam è quella che ha messo a segno il maggior rialzo (+0,99%) seguita da Milano che ha registrato il nono rialzo consecutivo (+0,84%) davanti a Francoforte (+0,67%), Madrid (+0,68%) Londra (+0,54%) e Parigi (+0,5%). I rialzi borsistici sembrano destinati a durare perché il prossimo avvio degli acquisti di titoli sovrani da parte della Bce e delle banche centrali dell'area euro porterà molta liquidità sui mercati finanziari. ©RIPRODUZIONE RISERVATA