Monica e Giulio, vogatori imbattibili
PAVIA Giulio Sarani, Monica Pelizzoli e il Club Vogatori imbattibili: vincono per il secondo anno consecutivo il campionato di voga alla pavese, articolato su quattro prove, la regata di San Giuseppe, la Canarazzo-Pavia, la Quatar Pont e il Palio dei Quartieri. Sono stati una cinquantina i partecipanti appartenenti a Club Vogatori Pavesi, Battellieri Colombo, Cus Pavia e Canottieri Ticino misurandosi con tutte le specialità della voga tradizionale (punta, remo singolo, remo incrociato) e diverse tipologie di equipaggi (singolo, doppio, quattro, doppio misto). «Siamo alla seconda edizione ma abbiamo già in cantiere la terza, dove aumenteremo il numero di regate – afferma il presidente del Club Vogatori Sandro Busca – i partecipanti alla competizione sono come quelli dello scorso anno, mentre sono in aumento i giovani che si avvicinano alla voga sul Ticino. E' il risultato di un lavoro svolto collettivamente dalle quattro società che aderiscono al campionato». Fra i maschi vince Giulio Sarani, Club Vogatori, seguito da Furio Cellè, Canottieri Ticino e terzi ex-aequo Carlo Pietra (Canottieri) e Luigi Chinosi (Vogatori). Nelle donne vince Monica Pelizzoli, Club Vogatori, seguita da Francesca Laforenza,Canottieri Ticino, e terze ex aequo Maria Gronda e Maura Mocchi, Battellieri Colombo. Il Club Vogatori Pavesi vince la classifica delle società e conserva il "remo" annualmente assegnato come trofeo alla squadra vincitrice. Seguono Canottieri Ticino, Battellieri Colombo e Cus Pavia. "Mi sono avvicinato alla voga a 14 anni ed oggi ne ho 47 – sorride Giulio Sarani – siamo tutti amici, c'è un bell'ambiente. Ho vinto questo titolo grazie anche a Daria Maggi e Matteo Lombardi. Occorre passione per questo sport". Monica Pelizzoli aggiunge: «Ho 55 anni ed ho iniziato tre anni fa, gareggiando subito. Negli ultimi dieci anni ho ricominciato a vivere, scalando montagne e vogando sul fiume. Ho vinto due campionati ma voglio vincere anche quello del 2015». Il premio fair play è stato assegnato a Carlo Pietra che in una gara si è trovato sotto le arcate del ponte coperto e da pompiere si è scansato per far passare un quattro che sopraggiungeva, evitando così di metterli in difficoltà.