A Varzi 18 profughi i leghisti protestano

E' stata siglata tra il comune di Bagnaria e l'istituto Ipsia C. Calvi di Voghera una convenzione di tirocinio di formazione e orientamento. «Lo scopo – spiega il sindaco Mattia Franza - è quello di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi per i ragazzi frequentanti la scuola Ipsia Calvi». Dal 18 febbraio per un periodo di circa tre settimane fino al 16 marzo, due ragazzi residenti a Bagnaria, Beatrice Frattini e Ibrahim Ozturk, avranno modo di conoscere a livello pratico come si muove la macchina amministrativa dell'ente collaborando con i funzionari degli uffici municipali a svolgere le attività connesse.di Carlo Gobbi wVARZI Arrivano 18 profughi nigeriani (inviati dalla prefettura e ospiti dall'altra sera dell'albergo Corona, in piazza della Fiera) e a Varzi scoppia la protesta. Per oggi alle 18, proprio davanti all'albergo, è annunciata una manifestazione organizzata dalla Lega Nord «contro la decisione, non condivisa, di destinare a Varzi tutti i 18 profughi appena arrivati in provincia di Pavia» (così recita il volantino del Carroccio). «Noi critichiamo la decisione della prefettura – dice Giampiero Deglialberti, vicesegretario dela Lega di Varzi – e abbiamo organizzato questa presa di posizione pacifica, ovviamente con il nullaosta delle autorità. Confidiamo in una presenza massiccia di persone, saranno presenti anche i dirigenti della Lega ai massimi livelli per quanto riguarda la nostra provincia». Ieri mattina in piazza della Fiera (presenti anche il comandante dei carabinieri della compagnia di Voghera, capitano Francesco Zio, con altri sottufficiali) c'era anche il sindaco Gianfranco Alberti: «Ho saputo solo martedì sera attorno alle 18 di questo arrivo, è inutile negare che in paese c'è preoccupazione». All'albergo Italia il titolare, Andrea Gaiba, è indaffaratissimo, insieme al suo staff, per preparare e servire il pranzo ai migranti, tutti molto giovani. «Sono arrivati su alcuni mezzi della Croce Rossa, l'altra sera. Alcuni erano in ciabatte, con due gradi sotto zero: li abbiamo rifocillati alla meglio e sistemati nelle camere. Devo dire che avevo dato la mia disponibilità fin da due anni fa ad ospitare gruppi di immigrati in difficoltà. La prefettura seguirà queste persone con un programma ben specifico a livello di psicologi e di aiuto». In paese non tutti sono d'accordo... «Considerando anche che si tratta di una situazione temporanea, visto che a fine marzo scadrà il periodo previsto di permanenza, penso che un atteggiamento di solidarietà non sia sbagliato. Colgo anche l'occasione per dire che ci sono regole cui attenersi da parte di questi migranti, e che ci sono controlli e verifiche attente da parte delle forze dell'ordine». La vicenda assume anche significati politici: interviene a questo proposito l'assessore provinciale alla mobilità ed esponente del Pd, Paolo Gramigna: «Se parliamo della gestione amministrativa del caso, siamo tutti d'accordo nel dire che si poteva fare di meglio: sulla manifestazione siamo in disaccordo e pensiamo sia da censurare, anche perchè va contro i principi della Costituzione. Ricordo anche che c'è un accordo Stato-Regione su queste tematiche: la Regione ha dato il proprio ok ad ospitare i migranti». Parla anche il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Villani: «Il governatore Maroni a Roma dice alcune cose, diverse da quelle che dicono i dirigenti provinciali della Lega. In questa fase serve grande equilibrio e rispetto, deve prevalere un atteggiamento di grande responsabilità. Condanniamo la posizione dell'assessore regionale Bordonali, che ha invitato i prefetti a disobbedire alle indicazioni che arrivano dallo Stato».