Zahra ospite di una comunità
PAVIA Dopo due mesi Zahra, la piccola eritrea trovata in gravi condizioni alla stazione ferroviaria di Melegnano prima di Natale e affidata per le cure sanitarie all'Oncoematologia pediatrica del San Matteo, ha lasciato l'ospedale. E' stata affidata a una comunità, in provincia di Pavia. E in questi due mesi il personale della clinica, diretta da Marco Zecca, i volontari delle associazioni e i mediatori culturali che si sono occupati di lei hanno ricostruito in parte la sua vicenda personale. Zahra è rimasta due mesi in ospedale nonostante fosse perfettamente guarita, a causa di un rimpallo di competenze. La legge prevede che il minore sia affidato al Comune in cui viene trovato, quindi quello di Melegnano. Invece nei giorni scorsi, è entrato in gioco quello di Pavia. Zahra ha lasciato l'Oncoematologia dove era stata ricoverata con una gravissima anemia dovuta a un regime alimentare molto povero, dopo due mesi. Con una valigia piena di vestiti ricevuti in dono e con l'affetto di tante persone che le sono state accanto. Una vita tutta in salita quella della sedicenne (l'età è stata appurata con una radiografia del polso). Era partita sola, senza genitori, dall'Eritrea all'inizio del 2014, fermandosi poi per sei mesi in Etiopia. Una tappa di pochi giorni in Sudan dove sarebbe anche rimasta vittima di un'aggresisone e poi il passaggio in Libia dove si è fermata 4 mesi. Da lì è salpata con un barcone verso l'Italia. Un viaggio in mare di tre giorni prima di sbarcare a Catania. A Melegnano era arrivata in pullman, sola e impaurita. E lì l'ha trovata la polizia. (m.g.p.)