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PAVIA, PARCHEGGI Penale da 20 euro in aggiunta al ticket n Vorrei raccontare quanto accadutomi lunedì mattina. Dovendomi recare agli sportelli di un ente sito in via Battisti, noto una colonnina per il pagamento della sosta in zona blu nei pressi dello stesso. Non trovando posteggio, mi sposto alla fine di via Filzi all'incrocio con via Battisti dove posteggio regolarmente la vettura. Mi avvio alla colonnina precedentemente notata, ritiro il tagliando e lo espongo prima di assentarmi. Al mio ritorno trovo un tagliando emesso da Apcoa con il quale si contesta una penale di euro 20, motivo: espone ticket Asm. Precisando che non abito a Pavia e non sono a conoscenza di queste diversificazioni, mi accerto che: all' ingresso di via Filzi non viene indicata nessuna competenza riguardante la gestione posteggi; il tagliando Asm non indica restrizioni; percorrendo a posteriori la via ho notato l'altra colonnina a circa centro strada occultata da una vettura in sosta per chi transitava in auto. Per cui la prima colonnina accessibile per il pagamento (non conoscendone dislocazione e diversificazione), rimaneva quella vista in via Battisti. Mi associo alle molteplici proteste dei cittadini riscontrate sul web che lamentano più chiarezza e trasparenza in modo che il cittadino sia orientato e non disorientato sulla corretta procedura di pagamento. Vorrei far notare tra l'altro la dicitura che leggo sulla penale( par. 4): " Il pagamento della penale sana l'inadempimento civilistico " precisando che nessun inadempimento civilistico è stato commesso avendo acquistato uno scontrino posteggio presso colonnina sita sul territorio città di Pavia esposto sulla vettura in sosta a poche decine di metri sempre sul territorio città di Pavia. Franco Brandolini Broni EXPO/ 1 Occasione mondiale per gli animali n Expo 2015 è senz' altro un' occasione italiana ma è triste (per non dire vergognoso) vedere come si continui a parlare di Expo solo per le opportunità economiche, tutti vogliono proporre i propri prodotti, tutti vogliono entrare nel business senza saperne però un bel niente. Ben pochi sanno il reale scopo di Expo, non ho ancora sentito da industriali del settore o politici di turno riflessioni e proposte contro la fame nel mondo, contro lo spreco di risorse e l'elevato squilibrio tra paesi evoluti e paesi poveri, è spaventoso leggere proposte assurde sull' incremento del settore zootecnico ovvero quello con il più alto impatto ambientale sul nostro pianeta. Speriamo invece che con Expo si riesca a far cambiare questa società' nelle proprie abitudini diminuendo lo spreco e prediligendo un' alimentazione il più vegetariana/vegana possibile. E' necessario diminuire la domanda di prodotti da derivati animali soprattutto di origine intensiva per difendere i nostri mari, le foreste e il nostro pianeta dal cambiamento climatico. Lo sfruttamento animale non può essere la soluzione in un pianeta dove nel 2050 la popolazionee raggiungerà i 9 miliardi. Personalmente nutro poche speranze alla riuscita dell' evento perchè manca alla base una nuova educazione alimentare che sappia stare al passo con le scoperte mediche e che non sia influenzata dalla pressione di tradizioni obsolete e interessi economici. Riccardo Ferlin Wwf Oltrepo, Canneto EXPO/ 2 Uno sciopero fuori luogo n Nei millenni passati la libertà era solo di chi se la prendeva con le armi o per diritto divino. Per le masse era un concetto astratto privo di significato. Nei tempi attuali invece molti popoli e individui, almeno in teoria, godono di libertà e diritti che dovrebbero essere sacri e inviolabili. E' sacro il diritto alle opinioni, alla libertà di stampa e persino, secondo gli americani, alla felicità o, per essere precisi, alla ricerca della felicità. Ultimo ma non infimo, come dicono gli inglesi, è sacro il diritto allo sciopero. Ma da esercitare, si pensa, cum grano salis. Quelli che si rifiutano di lavorare per l'Expo il prossimo 1° maggio (festa dei lavoratori) mi ricordano la parabola del vangelo che riguarda la santificazione delle feste con la celebre esortazione a darsi da fare per salvare l'asino caduto nel pozzo un sabato, giorno di riposo assoluto dedicato al Signore. Dopo tutti gli appalti annullati per l'intrusione della mafia, ci mancava pure la celebrazione vacanziera del 1° maggio. Sta a vedere che ci stiamo giocando l'opportunità di fare bella figura con il mondo intero, di cui avremmo tanto bisogno. Già l'immagine in tv dei cantieri in loco per l'Expo è inquietante perché sembra che ci sia ancora il caos. Ma forse l'immagine non rispetta la realtà. E' tipico degli Italiani, e non solo degli studenti che hanno capacità intellettive ma poca voglia di studiare, rimandare al domani quello che andrebbe fatto oggi. Ma questo "domani" per l'inizio dell'Expo è ormai vicinissimo e anche un solo giorno di sospensione dei lavori ha la sua valenza. Si dovrebbe escogitare un rimedio appropriato. Mi chiedo se non fosse possibile pubblicare un bando volto a reclutare per un solo giorno dei disoccupati disposti a svolgere almeno i più semplici lavori di manovalanza, agli ordini e con il coordinamento di istruttori non scioperanti. Tilde Caranti Pavia