Ospedali e case di riposo «Posti a rischio nelle coop»
A Dorno riapre la biblioteca intitolata a Dino Laboranti, il Comune chiede aiuto alla cittadinanza. «La nostra biblioteca sta per riaprire ed abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti – scrive l'assessore alla cultura, Filippo Chiesa Ricotti - anche solo per un'ora o due alla settimana abbiamo bisogno di volontari per la sistemazione degli scaffali e per la riapertura». Per dare il proprio contributo, occorre rivolgersi all'ufficio protocollo del Comune, aperto dalle ore 10 alle ore 13, dal lunedì al sabato, e compilare il modulo di adesione al volontariato indicando come settore di preferenza: Biblioteca/Cultura. Si cercando quindi dornesi che vogliano dare il loro contributo all'istituzione culturale del paese. CILAVEGNA I servizi in Lomellina finiscono in mano a società che provengono da altre zone. Nell'ultimo anno diversi appalti sono stati vinti da cooperative e società di servizi che non hanno sede in provincia di Pavia e hanno preso la gestione di case di riposo, mense e in alcuni casi anche di ospedali. L'ultimo caso in ordine di tempo è quello di Parona dove la Sma ha preso la gestione della casa di riposo. La società in questione fa parte del consorzio Kcs di Milano che pochi mesi fa ha vinto l'appalto anche a Casa Serena a Cilavegna. Il personale operativo, per legge in questi casi, non ci rimette il posto, ma a farne le spese sono gli amministrativi che, pur in numero minore rischiano di rimanere a casa. Come è successo ad esempio a Vigevano, dove gli appalti un tempo della Bathor, cooperativa locale, sono passati in blocco alla Quadrifogli di Pinerolo. In questo caso ci hanno rimesso i pochi amministrativi che lavoravano alla cooperativa vigevanese. Se infatti chi lavora all'interno delle strutture mantiene il posto, chi lavora in ufficio è a rischio perchè le attività amministrative, come l'elaborazione di buste paga, viene fatta dove le cooperative hanno la sede legale. «Le grandi società di servizi _spiega Sante Marangon della Cgil _ si stanno insinuando in questo territorio, sostenute soprattutto dalla loro capacità economica. A Vigevano di cooperative operanti nei servizi rimangono solo Alemar, Betania e Oikos. Anche se si è parlato a lungo di appalti chilometro zero al momento Vigevano è tutta in mano a una società di Pinerolo». Gli appalti sono stati vinti naturalmente tutti in maniera legale, rispettando tutti i crismi, anche se qualche allarme il sindacato lo lancia. «Da un lato vincono perchè sono società_ continua Marangon _ che sono più strutturate e hanno maggiore liquidità, motivo per cui possono anche attendere i tempi lunghi delle amministrazioni. Dall'altro però spesso applicano dei ribassi eccessivi, che ricadono sul servizio, e sugli stipendi dei dipendenti. E' il caso dell'Azienda ospedaliere con la quale è stata aperta una vertenza dal sindacato. Il costo del lavoro in questo caso è di 11 euro, ma in realtà fatti i dovuti conteggi si scopre che dovrebbe essere di 11,90 euro all'ora. In questo caso i costi vanno a colpire i dipendenti e incidono su tredicesime e Tfr». Oltre a Parona, Vigevano e Cilavegna, al momento i comuni che hanno una gestione delle case di riposo con cooperative con sede fuori provincia, sono Zeme e Confienza. «Non è un problema di liquidità ma di organizzazione _spiega Giuseppe Colli, sindaco di Cilavegna, dove il Comune ha la proprietà di Casa Serena – L'appalto della nostra Rsa è di 4 milioni all'anno e richiede un'organizzazione non indifferente. Questo significa che ci vogliono aziende grandi e strutturate che in zona non ci sono». Andrea Ballone