Punta Est, richieste danni accolte

PAVIA Per il procedimento Punta est, sulle case universitarie di via Baldo degli Ubaldi vendute sul libero mercato, il giudice Erminio Rizzi dice sì alle richieste di risarcimento. Nell'udienza preliminare di ieri mattina per corruzione, falso, truffa e abuso d'ufficio sono state infatti confermate le costituzioni di parte civile del Comune di Pavia (che attraverso l'avvocato Gianluigi Tizzoni chiede mezzo milione di euro di danni), dell'avvocato Franco Maurici e della figlia (costituite con l'avvocato Fabrizio Gnocchi) e del Coordinamento per il Diritto allo studio. Respinte, dunque, una serie di eccezioni delle difese degli imputati, alcuni dei quali hanno anche chiesto di essere sentiti. Per questo il gip ha fissato un programma di tre giorni, tra il 14 e il 16 aprile, per altre tappe dell'udienza preliminare. Da questo procedimento sono usciti, già alla scorsa udienza, Ettore Filippi (che è difeso dall'avvocato Giuseppe Roccioletti) e il funzionario comunale all'Urbanistica (ora all'Ecologia) Angelo Moro, che è difeso dagli avvocati Yuri e Graziano Lissandrin. Le due posizioni sono state stralciate per un problema di notifiche. Rischiano invece il processo il docente universitario Angelo Bugatti, la moglie Paola Coppi, l'architetto Marco Maria Bianchi, progettista e direttore dei lavori e legale rappresentante della ditta Punta est, il costruttore Ciro Manna (difeso da Barbara Bertoni) e l'avvocato Elisabetta Masnata (avvocato Carlo Madama di Broni), a cui il pubblico ministero Paolo Mazza oltre all'abuso d'ufficio ha contestato ieri anche il concorso nella truffa di cui è accusato Moro. (m. fio.)