Nuova sala in via Campari la protesta dei No Slot

di Marco Quaglini wPAVIA «Prossima apertura: scommesse sportive, sala live bar, internet point, biglietteria, ricariche e fax». Da circa quindici giorni in via Campari 85 è comparso un cartello sulle due vetrine dove fino al 31 dicembre c'era un negozio di informatica. Non si vede come procedono i lavori all'interno, ma Simone Feder, punto di riferimento del Movimento No Slot, non aspetta l'apertura per essere contrario. «Si continua a chiudere negozi e aprirne altri che vendono azzardo: siamo il paese dei balocchi». Feder spiega come tante segnalazioni che riceve arrivano da giovani che sono i primi a far presente quando nascono attività di scommesse. «Non possiamo permettere tutto questo perchè sono i ragazzi che ce lo comunicano. Ormai abbiamo alzato l'attenzione e sono i giovani stessi che si prendono cura del territorio a Pavia, ma ho anche segnalazioni da Milano», racconta Feder che spiega che il movimento era nato «perchè le slot sono le più pericolose e inducono dipendenza, ma oggi entrando nelle scuole c'è una popolazione che dice che il mondo delle scommesse è il più aggressivo. Possiamo fare anche manifestazioni, ma se poi aprono attività non si va da nessuna parte». Quando nascerà la nuova attività in via Campari? Sul cartello di prossima apertura c'è anche un numero di cellulare che però risulta sempre staccato. Neanche i negozi vicini sanno quando ci sarà l'inaugurazione. «Ho visto che una quindicina di giorni fa lavoravano all'interno - spiegano dall'interno della parrucchiera -, ma non si sa quando apre. Ultimamente sono venuti meno sovente». La nuova sala scommesse prende il posto di un negozio di informatica che è chiuso alla fine dell'anno scorso. «Vedo da una ventina di giorni il cartello esposto, ma non si sa nulla», spiega un residente mentre passeggia. Dai dati che sono stati raccolti nelle scuole il 20% dei ragazzi scommette: il 12% sono minorenni, 29% tra chi ha già compiuto la maggiore età è del 29%. «Se il cartello recita 'sala live bar' vorrà dire che si gioca dal vivo, poker o che altro», aggiunge Feder. Alla fine dell'anno scorso i due Punti Snai a Pavia sono chiusi. Ufficialmente per ferie ma, in realtà, come era stato ammesso dalla stessa Snai tramite il suo ufficio stampa, per una verifica contabile alla società che gestisce i due punti cittadini da sempre molto frequentati. I centri scommesse per il momento chiusi in città sono quella in viale Partigiani (il principale) e il secondo in viale Vittorio Emanuele, vicino alla stazione ferroviaria. Come Movimento No Slot lunedì Simone Feder era presente, anche in rappresentanza dei «Senza Slot» (collettivo di ragazzi pavesi che hanno creato il sito di rilevazione dei locali senza slot, a Roma ad ascoltare Pier Paolo Baretta (sottosegretario all'Economia) che si occupa delle delega fiscale del gioco d'azzardo. «I nodi critici sono che nessun potere verrebbe concesso ai sindaci per l'apertura di una sala giochi - racconta Feder - In una bozza che abbiamo ricevuto verrebbe impedito di intervenire in tema di regolamentazione delle distanze e sull'orario di apertura delle sale». @quaglini_marco ©RIPRODUZIONE RISERVATA