Pensione anticipata ai malati d'amianto Passa l'emendamento
BRONI Un passo avanti a tutela dei lavoratori malati di mesotelioma pleurico, che potranno anticipare l'età pensionabile per curarsi: l'altra notte, precisamente verso le 2.30, alle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera dei deputati, è stato approvato l'emendamento, fortemente voluto dal presidente Avani Silvio Mingrino, presentato da Luis Alberto Orellana, senatore pavese del Gruppo misto (ex Movimento 5 Stelle), assieme all'onorevole Tommaso Currò (Gruppo misto). Adesso manca solo il sì definitivo della Camera e del Senato. Una notizia importante per il territorio, ed in particolare per Broni, dove si continua a morire per le fibre di amianto. Fino al prossimo 30 giugno i malati di mesotelioma potranno presentare la domanda di maggiorazione, da 1,25% a 1,5%, dei coefficienti Inps per il calcolo della pensione, riuscendo così a lasciare più velocemente il posto di lavoro per potersi dedicare alle cure necessarie. «Quella del 31 gennaio era una scadenza troppo ravvicinata – aveva spiegato il senatore Luis Orellana -. Tra l'altro la copertura finanziaria era già stata approvata. Ora aspettiamo l'approvazione in aula di Camera e Senato, ma diciamo che al 99 per cento è fatta». Il senatore Luis Orellana è sempre stato molto vicino all'Associazione delle vittime dell'amianto (Avani), di cui recentemente è diventato anche socio, donando mille euro da utilizzare per il pagamento dei ticket delle persone malate. «Avani oggi è veramente soddisfatta della collaborazione del senatore Orellana – dice il presidente di Avani, Silvio Mingrino – Un successo anche per il Coordinamento nazionale amianto, di cui come Avani facciamo parte. Voglio ringraziare anche l'onorevole Currò. Adesso si aspetta il via definitivo della Camera e del Senato, ma è stato compiuto un primo passo importante». La mobilitazione dell'associazione prosegue. Intanto sabato 28 febbraio, presso il ristorante "Savini", alle ore 20.30, si terrà una serata benefica tutta a favore di Avani. «La serata è organizzata dal proprietario del locale – dice Silvio Mingrino – Al termine della cena sarà fatta una donazione alla nostra associazione. Invitiamo tutti ad intervenire». Avani trova il pieno sostegno di molte realtà imprenditoriali del territorio, sensibili al problema delle vittime dell'amianto. E le buone notizie non sono finite: nei giorni scorsi il Ministero dell'Ambiente ha garantito 3milioni e 200mila euro al Comune di Broni per la bonifica degli edifici pubblici, tra cui la palestra di piazza Italia, dove è presente la fibra killer. Franco Scabrosetti