«Allarme furti al Cossa rubano tablet e telefoni»
di Marco Quaglini wPAVIA «Cellulari e tablet spariscono a tutto spiano in particolare al Cossa». La protesta arriva da Maria Grazia Pitti, familiare di uno studente, dell'istituto professionale che si trova in via Necchi «disgustata» dai furti che accadono all'interno della scuola superiore. In totale l'istituto ospita 660 studenti (1700 in totale con la succursale di viale Montegrappa). «Dai cellulari ai tablet spariscono e per i ragazzi che vengono derubati, oltre al danno anche la beffa perché nessun dirigente si preoccupa», spiega Pitti che fa presente che il Cossa è uno delle scuole più soggette al fenomeno dei furti che vedono come vittime i ragazzi. «Una situazione che da parecchio fastidio - lamenta Pitti che chiama in causa anche la dirigenza quando avvengono dei furti - quando ci si accorge di questi spiacevoli fatti, chi di dovere, dovrebbe obbligare la restituzione del di ciò che viene rubato previa la sospensione di tutti i responsabili. Ma ormai l'onestà non è più una dote, rimane un 'optional' come tante altre buone qualità non più osservate e apprezzate». Però c'è anche chi è fortunato ed riuscito a rientrare in possesso del proprio portafoglio, come successo a Gian Giuseppe Vigo al quale è stato dato indietro anche il contenuto. «E' stato fortunato, ma nelle scuole questa onestà non esiste proprio», conclude Pitti. Ma le indicazioni che pervengono dalla dirigente Tagliani sono molto differenti con il numero di furti in calo rispetto ai precedenti anni grazie anche ad una vigilanza interna serrata. «Che ogni tanto sparisca qualcosa succede - commenta la preside -, ma abbiamo sempre ritrovato ciò che veniva rubato. Su tutto ciò che ci viene segnalato la scuola interviene fino in fondo riuscendo ad ottenere con risposte positive. E' chiaro che se succede che venga sottratto qualcosa sul pullman diventa complicato poter provvedere». Il dirigente scolastico racconta anche che c'è una prassi tra ragazzi che è stata notata e sul quale quando ci sono dei furti diventa difficile intervenire. «Abbiamo scoperto casi in cui i ragazzi vendono le proprie cose - dice-, ma riguardo ai furti devo dire che non ravvisiamo più segnalazioni del solito. Sono pochi i casi in cui non siamo andati in fondo e non abbiamo ritrovato gli oggetti spariti. E' successo che si perdessero cose a volte in palestra, nello spogliatoio e nelle aule, ma poi sono sempre saltate fuori. Il fenomeno è diffuso molto meno quest'anno rispetto al passato. Non credo ci sia un allarme furti al Cossa e non sono stati rubati i libri come era già successo in precedenza», chiarisce Tagliani. La scuola professionale è anche dotata di un circuito di telecamere interne installate in tutte le navate dei corridoi oltre a quelle esterne che sorvegliano gli ingressi. «La vigilanza è molto stretta con i bidelli che sono allertati e i corridoi monitorati. E' normale in tutte le scuole che vengano fatti tentativi di furto. Ma siamo dotati di antifurto con videocamere e telecamere all'interno. Avere apparecchiature nei corridoi non lede alla privacy: se un ladro dovesse cercare di entrare i corridoi sono il primo punto dal quale passare», conclude Tagliani. Telecamere installate sui muri ci sono in tutti i piani.