Alessandro Bianchi, sulla panchina della Edimes con emozione

PAVIA Remo Ferrari andò a prenderlo a scuola per portarlo a giocare al basket Bridge, squadra nella quale ha iniziato a 5 anni perché «era già alto». Questo l'inizio della storia cestistica di Alessandro Bianchi, classe '97 che sabato sera ha messo per la prima volta la divisa dell'Edimes Pavia in occasione della gara casalinga contro il CUS Torino (vinta 66-61 dai rossoneri). Bianchi è un ragazzo delle giovanili del GS San Martino - società che collabora con l'US Sanmaurense (per cui il ragazzo è tesserato) - "prestato" per l'occasione all'Edimes per occupare il posto da giovane. Il suo è un sogno che si realizza, quello di tanti ragazzi pavesi che sono cresciuti con la passione della palla a spicchi tra i campi della provincia e che la domenica si ritrovavano al Palaravizza per sostenere la prima squadra (che fosse in A2, A3 o B). Studente del Liceo Scientifico Olivelli, Alessandro compirà 18 anni il prossimo 14 aprile e nella sua serata "di gala" al Ravizza, non ha nascosto l'emozione. «Quando mi hanno detto che sarei stato convocato per la partita con Torino ho faticato a crederci – dice lo stesso Bianchi – Indossare questa maglia è un'emozione, mi ricordo quando venivo a vedere la prima squadra, cosa che ultimamente per la verità ho fatto poco». Bianchi, che si allenerà anche con la squadra settimanalmente, ha voluto anche citare i suoi compagni di squadra che potrebbero avere la sua stessa fortuna in futuro: «E' bello che anche i miei compagni Andrea Pavanelli e Luca Frigerio possano condividere con me questa bellissima esperienza; quando il nostro coach ce l'ha comunicato non abbiamo dubitato un secondo sulla risposta da dare». E in effetti è tutta la società del GS San Martino ad essere molto orgogliosa dei suoi ragazzi. «Questa opportunità capita forse una volta nella vita e per i nostri ragazzi è una bella occasione di crescita», dice il coach dell'Under 19 Luca De Paoli.