Fanghi e miasmi, Mortara darà le multe
MORTARA Il sindaco, Marco Facchinotti, ha emanato un'ordinanza per disciplinare lo spargimento di fanghi in agricoltura con una serie di norme e limitazioni: per i trasgressori previste multe pesanti tra i 300 ed i 1500 euro. Nel periodo invernale (dal 1 ottobre al 31 marzo) lo spargimento sarà possibile dalle 7 alle 18, mentre in estate (dal 1 aprile al 30 settembre) sarà possibile solo per tre ore al giorno, tra le 11 e le 14. Le operazioni sono poi vietate il sabato, la domenica e nei giorni festivi così come quando la temperatura è superiore ai 30 gradi. Ci sono poi una serie di prescrizioni alle quali chi ha intenzione di utilizzare questi prodotti sui terreni agricoli dovrà attenersi scrupolosamente. Ad esempio nel momento dello spandimento si dovrà immediatamente procedere all'aratura del terreno. Il trasporto dei materiali su strada dovrà avvenire con un rimorchio coperto e, nel caso si sporcasse la strada, questa dovrà essere subito ripulita. L'ordinanza poi impone di fare tutto il possibile per evitare odori molesti così come sarà necessario limitare l'accesso all'area nella quale c'è lo spandimento di fanghi di bambini o animali. L'emanazione dell'ordinanza, si legge nel documento, è dovuta «alle numerose segnalazioni pervenute lo scorso anno, da parte dei cittadini, che lamentavano forti odori derivanti dalle attività di spargimento nelle area agricole limitrofe ai centri abitati». Questa regolamentazione potrebbe comunque avere un seguito, dal momento che nel documento si precisa che nel caso in cui, nonostante il rispetto di queste norme, gli odori dovessero continuare verrà emessa un'ulteriore ordinanza che prevedrebbe la sospensione immediata degli spargimenti. E' dunque questa la risposta del Comune alle associazioni ambientaliste che da tempo chiedevano un intervento. «Questa ordinanza – chiarisce il sindaco Marco Facchinotti – riguarda lo spargimento dei fanghi in generale, un discorso a parte rispetto all'insediamento della ditta Eco Trass, vicenda che è in mano ai nostri legali e per la quale stiamo attendendo sviluppi prima di deciderci come muoverci». Alberto Colli Franzone