Il buco da 490mila euro «Noleggi costosi e inutili»

di Fabrizio Merli w PAVIA È il 6 luglio 2014 quando la notizia diventa ufficiale: Asm lavori ha un buco da 490mila euro riferiti all'esercizio 2013. Il presidente Maurizio Lazzari, subentrato il 5 novembre dell'anno prima a Luca Filippi, minimizza: «È stato un anno nero per l'edilizia». Sette giorni dopo dà le dimissioni. Il nuovo sindaco, Massimo Depaoli, e l'assessore Giuliano Ruffinazzi iniziano a reclamare chiarezza. Il Cda di Asm Pavia, in conferenza stampa, promette un piano industriale. Il documento assume ufficialità il 21 gennaio scorso. Rilanciare Asm lavori significa tagliare sui compensi del Consiglio di amministrazione (meno 60mila euro), sull'acquisto di materiali (meno 150mila euro) e sul noleggio delle macchine (meno 400mila euro). Ma a dare una lettura di prima mano sull'origine della voragine nei conti di Asm lavori è l'ex vice segretario generale del Comune, Donato Scova, inviato dall'allora sindaco Alessandro Cattaneo a "commissariare" Asm nel febbraio 2014, subito dopo l'arresto del direttore generale Claudio Tedesi. Scova viene sentito dagli inquirenti il 27 settembre 2014. Sintetizza così gli elementi che hanno portato al passivo: «Primo, l'eccessivo numero di dipendenti, soprattutto amministrativi, rispetto all'attività della società. Secondo, il ricorso eccessivo all'affitto da terzi di macchine operatrici non in possesso dell'azienda. Terzo, l'eccessivo costo delle spese di rappresentanza». Poi Scova scende nei dettagli. Riguardo all'esubero di figure amministrative, dice «Detto personale si aggirava per i corridoi apparentemente senza alcuna attività». Quanto alle spese, Scova riferisce di "insistenti voci" raccolte durante il servizio: «I tecnici esterni a partita Iva, ovvero coloro che esercitano consulenza annuale con contratto fisso, erano soliti fatturare molto più di quello concordato perchè dovevano versare una quota del loro danaro a Luca Filippi». Infine il noleggio dei macchinari. Scova dice che non gli è stata consentita l'acquisizione della contabilità, ma parla del fatto che Luigi Balduzzi, direttore tecnico di Asm lavori, noleggiava le macchine dalla società di suo figlio, la "Care nolo Sas". «Ho avuto modo di verificare – mette a verbale l'ex dirigente – che per lavori di scarsa valenza economica e di realizzazione sono state impiegate macchine operatrici con costi assolutamente antieconomici e sproporzionati. Anche in questo caso mi è stato riferito che lo stesso Filippi al quale era stata fatta notare tale incongruenza abbia detto "altrimenti come faccio a farmi un regalino?"». Del resto, il taglio più consistente nel piano di rilancio di Asm lavori riguarda proprio il noleggio delle macchine.