Mattarella: Quirinale aperto tutti i giorni Opposizioni al Colle

di Nicola Corda wROMA Sergio Mattarella l'aveva detto a poche ore dal suo insediamento: «Il Quirinale diventi sempre di più casa degli italiani». Dopo due settimane la promessa comincia a prendere forma. Ieri all'inaugurazione della mostra degli arazzi medicei, che narrano la storia di Giuseppe, figlio di Giacobbe, nella Genesi e allestita fino al 12 aprile nel salone dei Corazzieri, il capo dello Stato ha confermato l'intenzione di aprire il Palazzo con maggiore continuità. Il Quirinale sarà aperto non solo la domenica ma tutti i giorni della settimana. «Ci troviamo in un luogo simbolo della cultura e della storia degli italiani. Ho disposto che il Palazzo sia, entro breve tempo, aperto alle visite tutti i giorni». Il Presidente ha dato mandato a un gruppo di lavoro di studiare il modo per rendere accessibili anche le sale e quei locali che ora non sono aperti al pubblico e tra questi la "Vasella vecchia" con le porcellane e le ceramiche di casa Savoia e la collezione delle Carrozze. Un lavoro affidato a una commissione interna che dovrà valutare oltre ai problemi di sicurezza anche quello dell'usura degli arredi, dei tappeti e dei pavimenti. Ci vorrà qualche settimana di tempo, «il Quirinale non diventerà un museo» fanno sapere dal Colle ma sulla volontà di aprire per farlo sentire più vicino ai cittadini non si tornerà indietro. Intanto da domani Sergio Mattarella "apre" gli uffici presidenziali ai partiti di opposizione. Pur trattandosi d'incontri chiesti dopo gli scontri con la maggioranza e dei tumulti in aula in occasione del voto sulla riforma costituzionale, non si tratta di colloqui straordinari. «Non c'è un comitato aventiniano delle opposizioni» specificano al Quirinale, ridimensionando le aspettative di Forza Italia e del suo capogruppo Renato Brunetta. Nessuna «lettura politica», il Presidente incontra separatamente i partiti, resta la «preoccupazione per il clima di scontro», ma senza dare sponda alle proteste o in questo caso alle critiche alla presidente della Camera Laura Boldrini. La prima a salire al Colle sarà la delegazione di Forza Italia (la presenza di Silvio Berlusconi è stata però esclusa) poi Sinistra ecologia e Libertà e la Lega Nord. Tutti e tre i partiti metteranno l'accento sulla "ferita" apertasi con il voto della scorsa settimana che ha lasciato fuori un pezzo di parlamento da processo di riforma Costituzionale. Il Movimento 5 Stelle che invece aveva chiesto un incontro fin dal giorno dell'elezione, vedrà il Presidente la prossima settimana e porrà con determinazione e forza le questioni della decretazione d'urgenza e dei diritti dell'opposizione. Sergio Mattarella è chiamato fin dalle prime mosse a fare "l'arbitro imparziale": ascolterà, valuterà le motivazioni di ognuno e proverà rasserenare su un clima di scontro che danneggia le istituzioni e le allontana dai cittadini. Ieri è stato anche completato lo staff presidenziale con la nomina di Ugo Zampetti che ricoprirà il ruolo di segretario Generale lasciato da Donato Marra e non riceverà alcun compenso. Daniele Cabras sarà invece nominato direttore dell'ufficio della segreteria generale della presidenza della Repubblica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA