Luci sul ponte e antiche polemiche
PAVIA La scintilla dalla quale è scaturito il caso - Filippi furono i lavori per l'illuminazione del ponte della Libertà. Avrebbero dovuto essere affidati a Pierangelo Scariato, vennero invece assegnati alla società Eti Srl (costituita da Asm Pavia, Asm Voghera e da un privato) e Scariato si rivolse alla procura. Ma già all'epoca, nel dicembre 2013, i lavori avevano iniziato a far discutere. L'allora assessore Antonio Bobbio Pallavicini, infatti, il 28 dicembre 2013 spiegava: «Chiedemmo ad Asm lavori di farsi carico sia della spesa, in virtù del contratto di servizio sulla sosta, che di individuare il progettista». E la scelta, quanto all progettazione, cadde su Ileano Comizzoli, ex segretario della Lega Nord, socio dell'attuale consigliere regionale leghista, Angelo Ciocca, nello Studio tecnico Ciocca (Stc). La scelta non piacque al Partito democratico, all'epoca all'opposizione. Il consigliere Davide Lazzari, in particolare, depositò in consiglio un'interrogazione rivolta al sindaco Cattaneo. Chiese perchè affidare l'incarico a un tecnico, Comizzoli, che pochi anni prima era stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione per avere fatto passare come completati lavori disposti in alcune scuole pavesi. Ora, dalle carte dell'inchiesta, affiorano anche altri lavori che Luca Filippi, presidente di Asm lavori, assegnò a Pierangelo Scariato in cambio - secondo i magistrati - della percentuale del 10 per cento. Si parla di impianto elettrico e posa di lampade (15.600 euro), acconto manutenzione della parte elettrica dei parchi gioco di Pavia (10.800 euro), saldo manutenzione della parte elettrica dei parchi gioco (13.920 euro), impianto elettrico, fornitura e posa di luci per campetto sito in via Tavazzani (18.347 euro), scavi e reinterri a Torre dei Cani (3.872 euro) e lavori alla statua di Giuseppe Garibaldi (3.751 euro). Secondo il Pm Paolo Mazza, che ha condotto le indagini, a tutti questi lavori sarebbe stata applicata la percentuale del 10 per cento. E nelle tasche di Luca Filippi sarebbero arrivati 66.290,03 euro. Fino al momento di decidere chi far lavorare sul ponte. (f.m.)