Ottobiano, tutti pazzi per la stella Cairoli
OTTOBIANO Nella neve e nel fango della nuova pista da motocross di Ottobiano il re è sempre il solito: il 29enne Antonio Cairoli, ovvero colui che dal 2009 ha sempre vinto il mondiale di motocross. Tony ieri ha messo in bacheca anche gli internazionali d'Italia che si sono conclusi nella pista lomellina dopo due tappe precedenti. A Cairoli, con la sua Ktm del team Red Bull, è bastato il terzo posto nella gara decisiva del pomeriggio per brindare al successo finale in questo mini campionato, a cui hanno partecipato tutti i big in vista dell'inizio del mondiale tra due settimane in Qatar. Il successo gli frutta 50mila euro. Signor Cairoli, si sente un mito? «"Mito" mi sembra un'esagerazione». Ci racconta la sua storia? «Come pilota nasco a Patti, provincia di Messina. La passione per le gare me l'ha trasmessa mio padre, il quale non aveva avuto la possibilità di esprimerla in pista. Dalla Sicilia sono dovuto emigrare, visto che le gare si tenevano quasi tutte al nord. Uno sport bello, ma anche pericoloso e non per le tasche di tutti». Ad un ragazzo che vuole iniziare che consiglio dà? «Credo che il film "Tony Cairoli the movie", realizzato sulla mia carriera, sia la risposta migliore . Io vengo da una famiglia non benestante, che ha fatto mille sacrifici per darmi quest'opportunità. La passione, la dedizione e la serietà sono le doti più importanti che si possano possedere per tentare la carriera in questo sport». C'è un nuovo Cairoli tra i tanti giovani del motocross? «Me lo auguro. Do una mano ai giovani che sono nella struttura KtmDe Carli Junior Team. Quando smetterò di correre credo che seguirò le giovani promesse». Per diventare davvero forti gli italiani del motocross devono emigrare? «Assolutamente no, io sono la dimostrazione che si può restare in Italia e diventare un campione. Certo al sud la situazione è molto diversa rispetto al nord. Abbiamo molte strutture e tanti appassionati, ci manca solo l'attenzione dei media più grandi. In questo senso l'arrivo di Mediaset (ha seguito in chiaro il mondiale 2014, ndr) non può che farmi piacere». Chi vince il mondiale 2015? «Fino a quando mi diverto spero di non lasciare nulla a nessuno». Un voto alla pista di Ottobiano e alla struttura? «Bellissime entrambe, un impianto multifunzionale che fa bene allo sport a due ruote, spero che presto si venga qui per una tappa del mondiale, anche perché la sabbia è il mio terreno ideale». Sandro Barberis