Progetto emergenze, manca solo la sirena
SANNAZZARO Il Piano per le emergenze comunali (Pec) è alla stretta finale: la giunta ha dato mandato per la progettazione del nuovo programma di videosorveglianza ad un tecnico specializzato e, con esso, anche del sistema di allarme acustico attraverso l'uso di sirene nel caso di "incidente industriale grave". È l'ultimo tassello del composito mosaico che costituisce il Pec, il primo in assoluto ad essere stato adottato a livello provinciale in risposta alle emergenze industriali. L'assessore alla Protezione civile, Andrea Ziglioli, conferma: «Quanto a realizzazione, siamo all'ultimazione del piano. All'appello mancano solo le sirene e una serie di simulazioni di allarme e di sgombero di alcuni rioni. In pratica dobbiamo solo acquisire il linguaggio di allarme e di cessato-allarme e provare, con il coinvolgimento dei residenti di alcuni rioni, i modi da poter adottare nel caso si rendesse necessaria l'evacuazione del bacino». Il Pec è stato diffuso nei suoi elementi strutturali attraverso una specifica pubblicazione distribuita ad ogni famiglia residente a Sannazzaro e Ferrera; i tabelloni luminosi di allerta sono posizionati in tre punti strategici della città; altri sono attivi sulle strade che lambiscono l'area produttiva del polo petrolifero dell'Eni; le prime assemblee pubbliche di natura informativa sono avvenute; la nuova auto della polizia locale è opportunamente dotata di altoparlante per la necessaria informazione ai cittadini. «Insomma – conferma Ziglioli – siamo all'80% del piano previsto. Abbiamo inoltre indicato i grandi spazi per la raccolta delle persone in caso di evacuazione: il teatro Sociale, il Palazzetto dello Sport e il campo sportivo Ghislieri». Ed ora le sirene: saranno collocate sulla torre civica del palazzo sociosanitario di piazza Palestro; agiranno in modo sonoro a 360 gradi ed avranno una modulazione diversa in relazione all'allarme, al cessato-allarme, all'evacuazione. Quindi una volta attive le sirene, le prove di simulazione. Andrea Ziglioli conclude: «Anche con la nostra Protezione civile siamo allineati circa azioni e comportamenti da tenere. Ma saranno le simulazioni le autentiche prove finali per giungere preparati ad un eventuale sgombero delle case in caso di incidente grave. Bisognerà soprattutto che tutti conoscano come comportarsi».(p.c.)